Savigliano: Nata da un gruppo teatrale parrocchiale, festeggia 25 anni con i bambini della pediatria

Nodocomix porta sorrisi in corsia

«La volontà di far sorridere i bambini e far dimenticare per un attimo ai genitori dove si trovano. Quando vedi la gioia nei loro occhi, ricevi molto più di quello che dai». Con queste parole il presidente e fondatore Matteo Rosso, 72 anni di Savigliano, pensionato, esprime l’essenza di Nodocomix, associazione di clownterapia di Savigliano che quest’anno festeggia 25 anni. Un quarto di secolo dedicato a portare sorrisi nelle corsie d'ospedale, trasformando le attese in momenti di gioco. Il sodalizio si prepara a festeggiare insieme alla cittadinanza un percorso di volontariato e solidarietà portato avanti all’interno del reparto di pediatria dell'ospedale SS Annunziata di Savigliano, ma anche in altri reparti e nelle case di riposo.

Il primo appuntamento delle celebrazioni è fissato per il 5 giugno a Savigliano con un momento conviviale tra iscritti e amici, a cui seguirà una grande festa pubblica in piazza nel mese di settembre. 
La storia di Nodocomix inizia nel 2001 da "Il Nodo", un gruppo teatrale parrocchiale che portava in scena spettacoli musicali. «Successivamente, ci siamo divisi in due gruppi: Nodovideo e Nodocomix. Il primo dedicato alle riproduzioni audio e video, il secondo alla clownterapia nel reparto di pediatria di Savigliano – racconta il presidente Rosso –. Siamo andati a Merano a vedere come operavano i clown. Eravamo in 22 persone ad iniziare l’avventura che dura ancora oggi». 

Da quel nucleo iniziale di 22 pionieri, Nodocomix è cresciuta fino a toccare picchi di 130 volontari, assestandosi oggi intorno al centinaio di clown attivi. Molti degli associati arrivano da Saluzzo e dalle valli Varaita e Po, da Barge, Paesana, altri da Savigliano, Fossano, Bra. Tra loro ci sono studenti, lavoratori e pensionati. 

I clown, tutti volontari, garantiscono la loro presenza nel reparto di pediatria dell'ospedale di Savigliano tutti i sabati pomeriggio dell'anno. Divisi in 11 gruppi, i clown ruotano in modo che l'impegno per ciascuno sia sostenibile (circa 4 o 5 volte l'anno), ma la copertura per i piccoli pazienti sia totale. 

La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 28 maggio.