Vangelo

Il Vangelo della Domenica

Dal vangelo secondo san Giovanni 3,16-18

In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo:
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui.
Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio».

SANTISSIMA TRINITÀ (A)


Nicodemo era andato da lui di notte. I segni compiuti da Gesù nei primi giorni del suo ministero lo avevano lasciato senza parole. Nessuno avrebbe potuto compierli senza che Dio fosse con lui, era chiaro a tutti. Ma in che modo Dio era all’opera? E perché in questo galileo sconosciuto? 
Sembrava che la dimestichezza di Nicodemo con le Scritture e la sapienza accumulata in tanti anni fosse impallidita davanti a Gesù: era come essere davanti ad un rotolo vivente della Torah e non essere in grado di leggere; era come aver letto ma non trovare ora le parole per spiegarle alla gente. Per questo lo aveva cercato nel fresco della sera, al riparo da sguardi indiscreti: voleva assolutamente avvicinarsi di più al mistero di questo giovane uomo così diverso da tutti.
Il discorso si era fatto sempre più profondo, una vertigine. Gesù gli aveva detto che per comprendere il regno di Dio non bastava essere un maestro di Israele, un conoscitore della Torah, ma che era necessaria una rigenerazione, una nuova nascita dall’acqua e dallo Spirito.
Ecco perché non riusciva a leggere e a capire i segni!
Ecco perché Gesù, invece, sprigionava tutta quella luce: quella notte gli parlò perché sapeva e poteva testimoniare chi è Dio, perché lo conosceva direttamente! Gli disse che era sceso dal cielo proprio per questo: come un Figlio dell’uomo, come il Figlio mandato dal Padre.
Ogni sua parola era densa: tutta la sapienza dell’universo si condensava in poche sillabe umane.
E poi, come per rivelargli un segreto, gli aveva aperto il suo cuore: Dio, che aveva stabilito la sua alleanza fedele con il popolo di Israele, amava così tanto il mondo da mandare e donare il Suo figlio perché chiunque crede in lui si salvi e abbia la vita eterna.
Adonai, l’Unico, aveva un Figlio? Impossibile da pensare, tanto meno da comprendere. Impossibile da dire. Eppure, dicendolo, il volto di Gesù irradiava un amore e una luce tali da rendere carne viva questa verità.
Nicodemo sentiva che alla luce di quel volto stava cominciando a vedere.
Solo alla Sua luce anche noi possiamo cominciare ad entrare nel mistero della Trinità.