Cronaca: Reo di maltrattamenti

Condannato a 3 anni chiede la semilibertà

Tre anni e nove mesi per il reato di maltrattamenti.

Ha chiesto di accedere al beneficio della semilibertà il cittadino rumeno condannato per maltrattamenti, lesioni e violenza privata sull’ex convivente, al termine di un processo per il quale l’accusa aveva chiesto quattro anni di carcere.
La coppia risiedeva all’epoca a Dronero. Tra i riscontri portati dalla donna, a sostegno della sua denuncia, ci sono una serie di foto che ritraevano ecchimosi su un labbro ed ematomi su entrambe le gambe, inviate anche a una persona con cui lei aveva avuto a che fare per motivi di lavoro: «C’era un messaggio con la frase “conserva queste foto perché non so se me le cancellerà”: erano foto di lividi e botte subite da questa ragazza» ha ricordato in aula la testimone. 

Sebbene il loro rapporto non fosse stretto, spiega, qualche confidenza c’era stata: «Lei mi diceva “mi ha picchiata, io lo proteggo sempre e guarda cosa mi ha fatto”.
La conoscevo come una persona molto brava sul lavoro e disponibile coi clienti, vedevo che si era spenta».

Tra interruzioni e riprese la relazione era proseguita per circa cinque anni. Anche la sorella della persona offesa dice di aver scoperto le violenze attraverso le foto e i racconti: labbra rotte, lividi sulle cosce, un occhio nero occultato col trucco.
«Io la invitavo a denunciare – racconta –, lo faceva anche mia mamma. Solo che lui tornava e chiedeva scusa, piangendo, e lei ci cascava».

Il servizio completo in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 9 luglio 

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