Sanità: Il piano di riorganizzazione dei soccorsi in provincia di Cuneo tenta di superare la mancanza di camici bianchi senza isolare i territori

Riforma 118: cosa cambia nella rete dei servizi

La carenza di personale sanitario rende necessario un rinnovamento anche del sistema di emergenza-urgenza. La riorganizzazione del 118 suscita forti timori soprattutto tra gli amministratori di comuni montani e periferici, che temono un ridimensionamento del servizio. Per la Regione e Azienda Zero si tratta di un intervento di ottimizzazione. 

Se attualmente sono 15 le postazioni con mezzo di soccorso avanzato, il nuovo piano prevede la centralizzazione dei medici, presenti h24, in 5 centri principali detti hub che saranno dislocati a Borgo, Saluzzo, Genola, Verduno e Ceva. Parallelamente, il territorio verrà presidiato capillarmente da automediche e ambulanze, ma con la presenza di infermieri e volontari. Per garantire soccorsi tempestivi anche nelle località più remote, la rete territoriale sarà integrata dall’elisoccorso regionale, potendo contare sulle numerose piazzole di atterraggio attrezzate dai Comuni per velocizzare il trasferimento verso gli ospedali.

L’assessora Attilia Gulino ha evidenziato come Saluzzo sia stata individuata come uno dei cinque Hub provinciali previsti, con un presidio medico attivo 24 ore su 24 e dotato di automedica, ponendosi così come centro di riferimento cruciale anche per le aree interne e montane. «A mio parere la riorganizzazione del servizio è ragionevole e sostenibile; fondamentale la condivisione con la parte politica per garantire che i territori più periferici siano tutelati al massimo anche in relazione a esigenze specifiche. Non vedo, al momento, criticità per il territorio Saluzzese» rassicura Gullino. Tuttavia ricordiamo che dal 1° luglio 2023 il servizio di soccorso aveva già subito una prima rimodulazione, prevedendo l’eliminazione del medico a bordo dell’ambulanza del 118 di Saluzzo durante il turno notturno.

Agli amministratori delle valli Po e Infernotto, preoccupati dalla riduzione del servizio, rispondono Giovanni Marraccini, direttore dell’Emergenza Sanitaria Territoriale 118 di Cuneo e Arturo Pasqualucci Direttore Sanitario di Azienda Zero. «Sulla postazione di Paesana la copertura medica continua a essere pianificata h24 sette giorni su sette, con la presenza integrata dell’infermiere nelle dodici ore diurne e la figura medica durante la notte. In caso di assenza del medico l’operatività della postazione è garantita dall’infermiere specializzato in costante contatto con la Centrale Operativa e supportato dalla rete dei mezzi avanzati e dell’elisoccorso regionale». 

L'approfondimento completo in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 23 luglio 

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