Saluzzo: Fina va in pensione dopo 43 anni in Coldiretti

Al fianco degli agricoltori

È stato al fianco degli agricoltori, testimone e protagonista di trasformazioni epocali, dalle lotte per le quote latte fino alle sfide della burocrazia e dei mercati odierni. Dopo 43 anni e 6 mesi di servizio in Coldiretti, il vice segretario di zona Giovanni Fina va in pensione.

Originario della di Cartignano in val Maira e residente da oltre quarant’anni a Melle, Fina è stato un punto di riferimento per l’organizzazione agricola provinciale e i suoi associati. Un traguardo personale che coincide con una doppia festa in famiglia: anche la moglie, infatti, ha raggiunto la pensione proprio in questo stesso mese.

Classe 1961, perito agrario diplomatosi nel luglio del 1982, Fina è entrato in Coldiretti nel novembre dello stesso anno, ingaggiato dall’allora direttore, il compianto Senatore Natale Carlotto.
I primi passi Fina li ha mossi alla sede provinciale di Cuneo nell’epoca dei ciclostili: «Facevo lo “scribacchino”, si compilava tutto a mano, dalle cartoline di convocazione ai registri, non c’erano né e-mail né Whatsapp».
«Nell’ufficio di Saluzzo, sono entrato da provvisorio a maggio del 1983 e da provvisorio posso dire di esserci rimasto per oltre 40 anni» scherza Fina.

Poi il passaggio sul campo come tecnico agrario (Catac) in valle Varaita, quindi all’ufficio recapiti, fino ad affermarsi come esperto nella gestione aziendale, nella Pac e, in particolare, nella contrattualistica d’affitto.
Nel corso della sua carriera ha lavorato al fianco di 7 direttori provinciali e 8 segretari di zona di cui il primo è stato Giancarlo Laratore: «Per me, rimasto orfano di padre in giovane età, fu molto più di un capo ufficio: fu una figura paterna». 
 

Il servizio completo in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 23 luglio 

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