Spettacoli: Musica e tradizioni negli appuntamenti dal 5 al 9 agosto

Occit’amo, la Cobla Sant Jordi apre il cuore del festival

Agosto porta con sé il momento più vibrante di Occit’amo Festival, quando la musica occitana torna a riempire le valli con ospiti di rilievo e appuntamenti che negli anni sono diventati un riferimento. Tra questi, la presenza della Cobla Sant Jordi, formazione ufficiale della Cobla di Barcellona, che inaugura il proprio percorso nel festival mercoledì 5 agosto a Sampeyre, per poi affiancare Sergio Berardo in due serate di grande richiamo: giovedì 6 agosto a Saluzzo e venerdì 7 agosto a Cuneo. La loro partecipazione rappresenta uno dei segnali più forti del dialogo culturale che il festival intende alimentare tra Catalogna e terre occitane.

Prima del tradizionale Ferragosto con i Lou Dalfin al Santuario di San Magno, previsto come sempre per sabato 15 agosto, il calendario propone una serie di appuntamenti che scandiscono l’avvicinamento alla festa. Il duo Alosa sarà protagonista a Sampeyre il 5 agosto, mentre la giornata di domenica 9 agosto a Crissolo sarà dedicata alle danze occitane con Daniela Mandrile, seguite nel pomeriggio dalla musica guascona del duo Benjamin Bouyssou, noto per un linguaggio sonoro ipnotico e coinvolgente.

In questo contesto, Sergio Berardo richiama le parole del poeta catalano Joan Maragall: «Quest’anno potete fare ben alti i fuochi di San Giovanni, perché la terra occitana si sta sollevando». Una frase del 1912, tratta da Poesies I, che evocava la rivolta dei viticoltori occitani del 1907 e che, secondo Berardo, continua a esprimere «il senso profondo di una fratellanza antica tra le terre occitane e catalane». Il direttore artistico sottolinea come questo spirito sia alla base del percorso culturale che il festival cerca di costruire: dalle valli del Monviso fino a Barcellona, un filo che si rinnova attraverso la musica e le collaborazioni.

La presenza della Cobla Sant Jordi, impegnata per la prima volta nell’arrangiare e interpretare brani occitani, diventa così un simbolo di incontro e rielaborazione, un ponte tra repertori che troverà piena espressione nei concerti di Saluzzo e Cuneo. Berardo ricorda anche come il Ferragosto a San Magno resti una delle consuetudini più amate del festival, capace di richiamare persone dalle valli e da oltre confine in un luogo che conserva un fascino unico. E osserva come la varietà degli appuntamenti nelle terre del Monviso sia la prova di una scena musicale occitana vivace, attraversata da generazioni diverse, con molti giovani protagonisti: «È la dimostrazione più concreta che la musica occitana non appartiene soltanto al passato o a una generazione, ma è una tradizione viva, capace di rinnovarsi e di essere ancora oggi vissuta, suonata e condivisa».

La giornata inaugurale di mercoledì 5 agosto a Sampeyre si aprirà nel tardo pomeriggio, in piazza della Vittoria, con un aperitivo catalano e la Sardana guidata da Daniela Mandrile, accompagnata dalla Cobla Sant Jordi, ensemble che da decenni rappresenta uno dei punti di riferimento della Catalogna per la musica cobla. In serata, alle 21.30, il duo Alosa – Giulietta Vidal e Irene Romo – presenterà il proprio album d’esordio “El primer cant del matí”, arricchito dal vivo dalla presenza di Martí Escobedo e Xavi Veres.

Giovedì 6 agosto, la Chiesa di San Giovanni a Saluzzo ospiterà il concerto che vedrà Sergio Berardo, Riccardo Serra e Roberto Avena condividere il palco con la Cobla Sant Jordi. L’ensemble, fondato nel 1983 e Cobla ufficiale di Barcellona dal 1997, ha alle spalle una lunga storia di evoluzione strumentale: dal trio originario composto da flabiol, sac de gemecs e tarota, fino alla formazione attuale di undici musicisti, con oboi, trombe, tromboni, flicorni, flabiol e contrabbasso. La Sardana, danza identitaria della Catalogna, rimane il cuore della loro tradizione. La replica è prevista venerdì 7 agosto a Cuneo, in Sala San Giovanni.

Infine, domenica 9 agosto, l’arrivo della seggiovia di Crissolo ospiterà alle 11.30 lo stage di danze occitane con Daniela Mandrile, mentre dalle 15 la giornata proseguirà con i balli accompagnati dal duo guascone Benjamin Bouyssou, che porterà la propria energia musicale in un contesto naturale di grande suggestione.