Saluzzo: Il tema dell’abitare al centro dell’ultima seduta della 4ª commissione consiliare

Emergenza casa: nuovo accordo

Il tema dell’abitare è stato al centro della Commissione Consiliare Permanente che si è riunita mercoledì 16 settembre. 

Ad aprire la seduta, l’assessora Fiammetta Rosso che ha affrontato le criticità legate all’accesso alla casa e alla sostenibilità degli affitti. La riflessione è scaturita dalla limitata mobilità negli alloggi di edilizia residenziale pubblica e dalla vetustà di diversi immobili dedicati all’edilizia sociale. «Le costruzioni di edilizia popolare e sociale di Saluzzo risalgono negli anni ‘70-‘80 e le assegnazioni che riusciamo a fare nell’arco di vigenza della graduatoria sono poche» ha affermato l’assessora Rosso.

A Saluzzo, dal 1° settembre è in vigore il nuovo accordo territoriale per i contratti a canone concordato, sottoscritto dalle organizzazioni sindacali dei proprietari e degli inquilini. La nuova disciplina aggiorna il precedente accordo del 2015: il canone è calcolato in base alla superficie convenzionale netta dell’alloggio, ponderato con coefficienti legati alla zona e ai requisiti dell’immobile, fissando un tetto massimo di 550 euro mensili. L’accordo punta a favorire sia i conduttori, che possono beneficiare di contributi regionali dedicati al sostenimento della cauzione e dei primi mesi di locazione, sia i proprietari, attraverso un’importante riduzione dell’aliquota Imu da 1% a 0,375%. «Di fatto un mancato introito per le casse comunali, perché non c’è una copertura regionale» fa osservare il consigliere Giovanni Damiano. «Si tratta di una precisa scelta dell’amministrazione saluzzese a sostegno della politica abitativa» afferma il consigliere Andrea Vassallo.

«Rinunciare a queste entrate consente ad un ente pubblico di risparmiare sugli oneri di un eventuale sfratto, in altre parole significa prevenire un problema, lo sfratto appunto, che è molto oneroso dal punto di vista economico sulle risorse pubbliche» ha detto Fiammetta Rosso.

Secondo i dati forniti dall’assessora Rosso, nel 2025 i contratti di locazione in regime agevolato attivi a Saluzzo erano circa un centinaio, con una media di una ventina di contratti stipulati all’anno.
«Pochi» afferma Damiano che, di fronte ai numeri, ha espresso perplessità riguardo all’effettiva attrattività di questa forma contrattuale. 

La notizia completa è in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 24 settembre
 
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