Pianura: Primi bilanci, tra iniziative concretizzate e progetti futuri

Un anno di Fraternità per don Marco Bruno

Lunedì 5 ottobre 2026 sarà il primo anniversario dell’ingresso ufficiale di don Marco Bruno nella chiesa parrocchiale di Scarnafigi, da dove ha iniziato il suo mandato pastorale alla guida delle parrocchie della Fraternità di Pianura, che comprende anche Ruffia, Torre San Giorgio e Villanova Solaro.
Un anno intenso, fatto di iniziative, proposte e attività, ma soprattutto di conoscenza delle diverse comunità, con l’obiettivo di costruire progressivamente un cammino condiviso, senza perdere le peculiarità di ciascun paese.
A dodici mesi dall’inizio del nuovo incarico, don Marco traccia un primo bilancio dell’esperienza.

Il passaggio dalla Valle Maira alla pianura non è stato privo di emozioni, ma il sacerdote guarda con soddisfazione al primo anno: «Sono molto contento di come sta andando. Se l’aver lasciato le mie zone droneresi mi è costato, mi conforta però il fatto che qui mi sto trovando davvero bene».

Una delle direttrici sulle quali ha maggiormente insistito è quella legata a ragazzi e giovani. Un ambito nel quale, spiega, il sacerdote è chiamato sempre più a svolgere un ruolo di presenza e coordinamento, anche alla luce di una disponibilità temporale destinata a ridursi. «La figura del sacerdote sarà sempre meno presente a livello temporale – osserva –, ma dobbiamo trovare i modi e i tempi perché sia un segno significativo e qualitativamente positivo».

Un percorso che, secondo don Marco, non può essere costruito soltanto sulla teoria: «Questo però si impara strada facendo, empiricamente, perché purtroppo nella nostra formazione e nell’aggiornamento è molto difficile passare dalle teorie alla pratica».

La prima grande prova è stata la collaborazione con l’associazione Empatia per l’organizzazione dell’Estate Ragazzi, iniziativa già consolidata sul territorio e alla quale le parrocchie, insieme ai Comuni, hanno voluto partecipare in modo attivo. I numeri hanno confermato la buona riuscita dell’esperienza: quasi 300 iscritti, con l’esordio dell’iniziativa anche a Torre San Giorgio. «Possiamo ritenerci soddisfatti», commenta don Marco, ricordando anche altre due esperienze significative del primo anno: il campo scuola estivo a Sant’Anna di Bellino e il pellegrinaggio diocesano a Lourdes insieme all’Oftal.

Il calendario dell’anno ha coinvolto anche le comunità adulte, con una lunga sequenza di feste patronali e frazionali: dal Vernetto di Villanova Solaro alla Madonna della Noce, dall’Addolorata di Torre San Giorgio ai Corpi Santi di Scarnafigi. «Ricorrenze che hanno avuto sicuramente un’elevata partecipazione», sottolinea il sacerdote.

Guardando ai prossimi mesi, don Marco pensa inoltre alla possibilità di sviluppare maggiormente il tema dei pellegrinaggi, sulla scia dell’esperienza vissuta ad agosto a Crissolo. «Sarebbe bello riuscire a mettere in piedi un drappello di persone appassionate ai pellegrinaggi per poter investire in questo ambito nel prossimo futuro».

Se sul fronte dei giovani sono già state avviate diverse esperienze, quello delle famiglie rappresenta invece un ambito nel quale, secondo don Marco, c’è ancora da crescere. «Dobbiamo crescere, cercando di proporre un cammino a loro dedicato, in linea con il tema della pastorale triennale», spiega. Accanto alle famiglie c’è poi un altro tema centrale: la ministerialità dei laici, con la necessità di favorire una partecipazione sempre più ampia alla vita delle parrocchie. Il sacerdote riconosce però di aver trovato nelle quattro comunità una base già solida: «Qui in pianura ho trovato una buona base, indizio che mi fa essere grato sia nei confronti dei miei predecessori che ai laici che hanno contribuito».

Al termine della chiacchierata, don Marco allarga lo sguardo al significato più profondo del cammino pastorale, sottolineando il valore della collaborazione tra sacerdoti, laici e realtà del territorio. «Credo fermamente che la spiritualità vada in parallelo con quanto voi riuscite a comunicare alla gente», afferma, rivolgendosi anche a chi attraverso l'informazione contribuisce a raccontare la vita delle comunità.


(nella foto, la prima celebrazione di don Marco nella chiesa parrocchiale di Villanova Solaro, ottobre 2025)

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