I ragazzi leggono di Mara Dompè

Gaia spaziale

Quando era ancora una bimba col pannolino, capace solo di fare bolle e ruttini, Gaia è approdata sul pianeta Ciano 801 su una navicella proveniente dalla Terra, adottata da Mamma Astra e Papà Zut. Da allora è passato qualche anno e Gaia si è adattata facilmente alla sua vita extraterrestre. 
Ciano 801 è un pianeta fantastico, «così azzurro che più azzurro non si può»: su Ciano le persone si illuminano quando sono felici, si va in cerca di frammenti stellari dopo le tempeste, si mangiano ottimi biscotti a forma di stella (anche se la vera forma delle stelle,come ci viene spiegato poi, non è a cinque punte). 
Quando Gaia si guarda allo specchio, però, si sente diversa dagli abitanti del pianeta (i “ciani”). 
La pelle chiara, le lentiggini e il caschetto difolti capelli rossi la rendono un po’ troppo appariscente in un mondo abitato da individui di colore azzurro.
E all’avvicinarsi del primo giorno di scuola, quella sensazione di disagio si trasforma in una vera e propria preoccupazione, tanto da spingerla, con l’aiuto non troppo convinto di Martino, il suo migliore amico, a escogitare mille stratagemmi per liberarsi del suo “ridicolo” aspetto terrestre e assumere la giusta colorazione. Scoprirà che la giusta colorazione non c’è: siamo tutti extra… ordinari!
  
Marianna Balducci,
Gaia spaziale. Siamo tutti extra… ordinari!, 
Mondadori, 
14 euro.