Triathlon: Stefania Brazzoli chiude al primo posto di categoria a Cervia

Cinque saluzzesi protagonisti all'Ironman

Non sempre un infortunio compromette una carriera: Stefania Brazzoli, di anni 35, con un eccellente 1° posto di categoria all’Ironman 70.3 Emilia Romagna ha ottenuto la qualificazione mondiale. 

La verzuolese di adozione, conosciuta nella Granda per aver ottenuto l’argento nelle edizioni 2023 e 2024 a La Mezza Maratona del Marchesato, si è avvicinata al nuoto in seguito ad alcuni infortuni non gravi che non le consentivano di allenarsi con regolarità. Nel 2024 ha deciso così di sperimentare duathlon e triathlon, con i colori del Team Fisiosport e allenata nella corsa da Umberto Pessina, in cui ad oggi ha ottenuto grandi soddisfazioni: 3 titoli italiani di categoria nell’age group e un titolo assoluto a squadre. 

Per la Brazzoli, la sfida posta nel 2026 era quella di concludere l’Ironman 70.3 sotto le 5 ore. Le aspettative sono state superate domenica 20 settembre, a Cervia, con 4h44’18’’ di gara che le sono valse l’oro nella F35-59 e il bronzo nella gara age group. 

Nella stessa occasione, anche la revellese Beatrice Craveri ha sperimentato la distanza del mezzo Ironman. La 28enne affianca la sua professione di nutrizionista alla passione per lo sport, incoraggiata inoltre dai suoi pazienti. È ispirandosi ad uno di loro e volendo superare i propri limiti (aveva abbandonato la corsa e il nuoto rispettivamente da 10 e 15 anni circa) che ha preso parte alla competizione romagnola. Per Beatrice portare a termine la prova con un anno di preparazione, grazie a Federico Baudino e documentata sul suo canale YouTube, è stato un grande traguardo.

A precederle è stata Beatrice Mondino, piaschese di 25 anni che domenica 7 giugno ha partecipato all’Ironman 70.3 di Alghero. L’esperienza di 2 anni nel nuoto agonistico, 10 nell’atletica e 2 nel triathlon, seguita da Claudio Risso del Cus Torino, l’hanno portata a raggiungere un ottimo crono di 5h55’09’’. Il risultato per la Mondino ha superato le aspettative, ma confermato i benefici fisici e mentali della disciplina.

Una maggiore esperienza nel campo è invece quella di Luca Ponsi, 33enne di Revello, e Andrea Rivero, 32enne di Saluzzo. Dopo tanti anni nel mondo del calcio, un doppio infortunio e l’amicizia con Andrea hanno portato Luca ad allenarsi per il triathlon a partire dal 2023. Di conseguenza: la partecipazione a 3 gare su distanza olimpica e 2 su quella sprint. Poi la voglia di prepararsi al meglio con allenamenti quotidiani guidati da Paolo Lanfranco di Quality Training di Savigliano. La voglia di rivalsa dopo i brutti infortuni calcistici e il sostegno delle persone care lo hanno portato a domenica 17 maggio: il suo primo mezzo Ironman ad Aix en Provence, così emozionante da averlo già convinto ad iscriversi al Full Ironman di Kärnten-Klagenfurt a giugno 2027. 

L’idea iniziale è nata in palestra, per scherzo, da un discorso con Andrea Rivero, chinesiologo di professione. Rivero ha praticato per 16 anni la pallacanestro per poi dedicarsi dal 2021 al triathlon a livello amatoriale (Tri Team Savigliano). Con un po’ di incoscienza è arrivata la prima partecipazione al mezzo Ironman dell’Isola d’Elba nel settembre 2023, preparato con i consigli di atleti con esperienza e con il grande supporto di quella che sarebbe poi diventata sua moglie. Le stesse piacevoli sensazioni sono state replicate quest’anno, nella competizione francese disputata insieme a Luca. L’unicità dell’esperienza è stata garantita dal caloroso tifo per la città, di cui faceva parte la sua famiglia.