Imprese: Incontro alla 13ª Fiera di Stupinigi

Dal latte alla ricerca: la filiera Compral Latte-Inalpi guarda al futuro

Alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, nell’ambito della 13ª Fiera di Stupinigi, si è svolto il secondo appuntamento del ciclo di incontri “La Filiera Compral Latte Inalpi, una solida realtà con lo sguardo rivolto al futuro”. Un luogo scelto per il suo valore storico e architettonico e per il legame con il Parco Naturale di Stupinigi, dove è significativa la presenza delle aziende agricole che contribuiscono alla filiera del latte piemontese.

Promosso da Compral Latte e Inalpi, il ciclo racconta un modello di filiera che unisce allevatori, territorio, industria e ricerca, con l’obiettivo condiviso di garantire una materia prima di qualità e valorizzarla in risposta all’evoluzione del mercato e alle esigenze dei consumatori.

Una filiera costruita in 16 anni

La collaborazione ha prodotto in oltre 16 anni crescita, investimenti e nuovi progetti, generando valore per gli allevatori conferenti e per il territorio e creando le basi per ulteriori aree di sviluppo. Compral Latte, con sede a Cuneo, ha iniziato la raccolta nel 2010 e si trova oggi alla 16ª campagna lattiero-casearia. Sono 230 le aziende agricole conferenti, distribuite tra le province di Cuneo, Torino, Alessandria e Asti. La cooperativa raccoglie oltre il 25% del latte prodotto in Piemonte, per circa 6.500 quintali al giorno, tutti destinati allo stabilimento Inalpi di Moretta. Ma la forza della filiera, è stato sottolineato, non si misura soltanto nei volumi. Conta anche la capacità di innovare, fare ricerca e individuare nuove opportunità a partire dalla materia prima.

Compral Latte, Inalpi e Inalpi Nutrition

Il filo conduttore degli incontri parte dal rapporto tra Compral Latte, gli allevatori e il territorio, passa attraverso Inalpi, partner industriale per qualità, trasformazione e tracciabilità, e arriva a Inalpi Nutrition, realtà dedicata alla ricerca e all’innovazione nel campo della nutrizione. In questa prospettiva, il latte non è considerato un punto di arrivo, ma una materia prima dalla quale sviluppare conoscenza, processi e nuove applicazioni, con possibili prospettive anche nel settore nutraceutico.

«La filiera è nata dalla volontà di costruire con gli allevatori una realtà solida, capace di crescere», ha spiegato Marcello Pellegrino, direttore della cooperativa. La nuova fase, ha sottolineato, richiede qualità e valorizzazione attraverso conoscenze, controllo e innovazione. La collaborazione con Inalpi e Inalpi Nutrition nella ricerca e nello sviluppo può quindi creare nuove opportunità e valore per gli allevatori e per l’intera filiera.

La ricerca sulla lattoferrina

A illustrare le caratteristiche nutrizionali del latte è stato Giacomo Astrua, componente del Cda e nutrizionista di Inalpi Nutrition. Il latte, ha spiegato, rappresenta una risorsa importante per la salute e per le esigenze nutrizionali. Il suo profilo proteico è caratterizzato da un elevato valore biologico e dalla presenza di aminoacidi essenziali. Le sue due principali frazioni proteiche presentano inoltre differenti tempi di assorbimento: le proteine del siero vengono digerite rapidamente, mentre le caseine rilasciano gli aminoacidi in modo graduale. Tra gli altri componenti figurano i sali minerali, tra cui potassio, sodio, calcio e magnesio, e la lattoferrina, una glicoproteina presente nel siero che lega il ferro e sulla quale cresce l’interesse della ricerca per il suo ruolo nel metabolismo del ferro e per il possibile supporto alle difese dell’organismo.

Proprio la lattoferrina rappresenta un esempio concreto della direzione intrapresa dalla filiera: partire dal latte, conoscere i suoi componenti e trasformare questa conoscenza in nuove opportunità di innovazione. I progetti di ricerca di Inalpi esplorano infatti il rapporto tra latte, nutrizione e salute, analizzandone i diversi componenti. La filiera si amplia così oltre il percorso tradizionale dalla stalla all'industria, coinvolgendo anche conoscenza, ricerca e innovazione. La lattoferrina può rappresentare un nuovo tassello di questo percorso, mostrando come il latte possa essere alla base di prodotti e applicazioni nel campo della nutrizione e della nutraceutica. Il percorso è appena iniziato e vede agricoltura, industria e ricerca lavorare insieme per offrire al latte nuove possibilità e costruire una filiera sempre più orientata al futuro.


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