Saluzzo: Con la presentazione al don Bosco nasce un percorso condiviso per educare, coinvolgere le famiglie e sostenere le nuove generazioni

“GeneraNoi”, la Diocesi rilancia gli oratori!

Martedì 27 ottobre, l’Oratorio don Bosco di Saluzzo ha fatto da cornice ad un partecipato appuntamento diocesano per la presentazione ufficiale di “GeneraNoi – Comunità che educano, giovani che generano futuro”. 
Promosso dalla Diocesi di Saluzzo e fortemente voluto dal vescovo Cristiano Bodo, il progetto nasce per dare nuova energia, coordinamento e respiro pastorale a tutti gli oratori e alle realtà giovanili del territorio diocesano.

All’incontro sono stati invitati in modo particolare i sacerdoti, i parroci, i loro collaboratori e tutti coloro che operano a vario titolo nel mondo della pastorale giovanile. L’obiettivo dell’iniziativa non è semplicemente proporre un calendario di eventi, ma avviare un cammino condiviso di rilancio e valorizzazione delle strutture oratoriali.

Come ha ricordato il Vescovo, l’oratorio funge da fondamentale luogo di aggregazione e accoglienza, capace di offrire risposte concrete alle esigenze dei ragazzi e delle loro famiglie attraverso doposcuola, momenti formativi, cammini spirituali e attività ricreative.
«Sotto la sigla “GeneraNoi” – ha detto il vescovo – si racchiude tutto ciò che, a livello diocesano, riguarda l’attenzione agli oratori e alle attività dedicate ai ragazzi. L’oratorio è una realtà fondamentale dove è possibile realizzarla, ma può estendersi ovunque grazie all’aiuto di collaboratori, laici e persone che si impegnano con responsabilità».

Lo slogan scelto “GeneraNoi” racchiude l’essenza stessa dell’iniziativa: l’idea che le generazioni non debbano camminare separate, ma possano costruire insieme un futuro solido fondato sulla roccia di Cristo. Il termine “Noi” indica la necessità di riscoprire la dimensione comunitaria della fede e dell’educazione, unendo l’esperienza degli adulti e l’energia dei giovani. 

Allo stesso tempo, il progetto mira a salvaguardare con determinazione l’identità cristiana degli oratori, affinché siano sempre riconoscibili per lo stile evangelico con cui accolgono chiunque vi entri.
 
La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 29 ottobre

Seguici sui nostri canali
 Facebook, Instagram e Whatsapp