Saluzzo: Il contemporaneo si svela in Castiglia, in piazza Buttini e al Quartiere

Start: pellegrinaggi d’arte

La città ha aperto il terzo appuntamento di Start 2025, quello dedicato all’arte contemporanea, mettendo in campo una tripletta di progetti espositivi interessanti e ricchi di spunti. Nel pomeriggio di sabato 31 maggio un folto pubblico (ma non foltissimo, forse a causa del lungo ponte festivo) ha affrontato un pellegrinaggio laico nel segno dell’arte, più o meno contemporanea, che ha toccato tre punti nevralgici della città. 

Si è partiti dalla Castiglia, dove si è aperta la mostra “Sintesi a colori. Tecnologia, arte e design dal 1945 ad oggi”, organizzata dalla Fondazione Garuzzo in occasione della 17ª edizione Saluzzo Contemporanea, progetto faraonico che, come ha illustrato il direttore Alessandro Carrer, intende «mescolare insieme tecnologia, design, innovazione, arte contemporanea, natura e i colori dei paesaggi italiani, al fine di valorizzare la Collezione permanente».  

In esposizione, oltre alle opere storicizzate di Alighiero Boetti, Ugo Nespolo, Lucio Fontana e Giorgetto Giugiaro, spiccano i lavori di noti artisti italiani contemporanei, tra i quali segnaliamo Maura Banfo, con “Nido 2015-2020”, in resina e zinco, Silvia Beccaria con “Labirinti di gioia”, un suggestivo lavoro tessile del 2021, il saluzzese Nicola Bolla, presente con una grande opera inedita del 1989 e Marco Tagliafico. Ogni testimonianza contemporanea è intervallata da opere storiche e iconiche del design e della tecnologia italiana provenienti dalla collezione CoKama del celebre designer Pietro Camardella. 

 
La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 5 giugno 2025.