Inchiesta: Una fotografia per inquadrare la situazione delle imprese artigiane: piccole grandi botteghe sinonimo di tradizione ed eccellenza

L’artigianato arranca, ma i giovani ci credono

Qual è lo “stato di salute” dell’artigianato in provincia di Cuneo? È vero che si trovano sempre meno artigiani e che alcune professioni sono ormai in via di estinzione? Verità o luoghi comuni? Forse la verità sta nel mezzo!

In città e nel saluzzese, un tempo, il legno la faceva da padrone.
La materia comunicava attraverso mani sapienti, scalpelli, trucioli sui pavimenti polverosi di botteghe che odoravano di legno e di vernice. Era la città del mobile, non solo per vocazione economica, ma per amore dell’atto di creare, con una mostra nazionale in grado di portare a Saluzzo personaggi e politici di rilievo nazionale.

Oggi le botteghe, a poco a poco, si sono spente ad una ad una.
Non è solo questione di numeri, anche se le cifre dicono cose preoccupanti. In tutto il Piemonte, nel 2024, si sono perse quasi 600 imprese artigiane, come se ogni giorno ne svanisse una e mezza. E tra i giovani, il crollo è ancora più drammatico: in dieci anni si sono perse 9.000 imprese condotte da under 35, una frattura generazionale che preoccupa più di qualunque deficit economico.

Saluzzo, con il suo passato guarda alle vetrine vuote del centro dove i mobili non si fanno più. Il sapere del fare è diventato raro come un legno pregiato, custodito da pochi. La fibra, oggi, non è più quella del noce o del ciliegio, ma quella ottica. Più veloce, certo, ma senza lo stesso fascino. E non è soltanto il legno a conoscere il declino: l’intero universo dell’artigianato sembra svanire, pezzo dopo pezzo.

I mestieri di un tempo, il calzolaio, il fabbro, il tappezziere, il sarto se resistono, lo fanno ai margini, come ricordi di un’economia fatta di laboratori e relazioni umane.
È scomparsa la bottega sotto casa dove ci si fermava anche solo per vedere un gesto ripetuto all’infinito.
 

Cliccando qui l'intervista al presidente di zona di Confartigianato, Walter Tredesini.

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qui l'intervista all'artigiana Selene Bonelli.

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qui l'intervista all'artigiano Giacomo Mensio.

L'inchiesta completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 17 luglio.