In salute di Cristina Bosco

L’importanza di osservare uno stile di vita sano

Lo scorso ottobre è stata approvata in via definitiva la legge sull’obesità, che ne sancisce il riconoscimento come patologia cronica, e quindi in Italia l’obesità sarà inserita nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), cioè nelle prestazioni che il servizio sanitario nazionale è tenuto a garantire ai cittadini. 
Il 12 % degli italiani, circa sei milioni di persone, soffre di obesità, una patologia consistente nell’accumulo eccessivo o anormale di tessuto adiposo. È una malattia multifattoriale perché le cause possono essere molte: genetiche, cioè una predisposizione dell’individuo a immagazzinare grasso per un difetto di metabolismo, epigenetiche, cioè legate all’ambiente e allo stile di vita oppure può essere una conseguenza dell’assunzione di alcuni farmaci (cortisonici, insulina, psicofarmaci). 
L’obesità si associa a numerose complicanze come aumento del rischio di morte prematura, diabete di tipo 2, ipertensione, ipercolesterolemia, malattie cardiovascolari come ictus e infarto, malattie osteoarticolari, apnee notturne e problemi respiratori, diversi tipi di tumore (endometrio, ovaio, mammella, colon, retto, esofago, stomaco, rene e pancreas). 
È facile comprendere come sia fondamentale prevenire l’obesità, con delle regole di comportamento che riguardano adulti e bambini. Dal limitare il consumo di cibi ipercalorici all’evitare le bevande zuccherate, dal praticare una corretta igiene del sonno al ridurre il tempo trascorso davanti ad uno schermo (pc o cellulare), senza mai dimenticare che l’attività fisica, commisurata all’età e alle condizioni di salute di ciascuno è un vero e proprio toccasana. 
Nessuno deve essere vittima di discriminazione per il suo aspetto fisico, ma attenzione a non dare al concetto di body positivity un valore assoluto. La giusta battaglia culturale contro modelli di bellezza fisica lontani anni luce dalla normalità, non può sfociare in una sottovalutazione di quelli che sono veri problemi di salute, come quelli legati all’obesità.