Brossasco: Duro l'intervento del sindaco Paolo Amorisco

Porta di Valle: una chiusura che fa discutere

Quale futuro per la Porta di Valle? A distanza di una settimana dalla nuova chiusura di Segnavia, l’Unione Montana non ha ancora voluto rilasciare una dichiarazione ufficiale: ancora troppo presto per annunciare l’avvio di un nuovo iter di affidamento, che già si preannuncia non privo di insidie, se si considera la difficoltà riscontrata dall’ente nel trovare un gestore dopo la conclusione della famiglia Orusa-Rinaudo. 

La chiusura della struttura ha comunque suscitato reazioni sul territorio e l’argomento pare essere destinato a far nuovamente discutere. Ancora una volta, le maggiori critiche all’Unione Montana arrivano dal sindaco di Brossasco Paolo Amorisco. 

«Quello delle Porte di Valle è un modello superato. Nella maggior parte dei casi, queste strutture restano in piedi non grazie alle attività per cui erano nate, ma per funzioni diverse e accessorie. Dove invece si è insistito nel mantenerne l’impostazione originaria, come in valle Varaita, i risultati sono questi. Continuare a difendere questi schemi – conclude - non significa avere una visione strategica, ma perseverare in un modello che ha già dimostrato tutti i suoi limiti. Ripensare radicalmente l’utilizzo di queste strutture non è più un’opzione, ma una necessità, se si vuole davvero tutelare l’interesse pubblico». 

L’articolo completo in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 22 gennaio.