Acchiappamostre di Anna Cavallera

La mostra della settimana

Torino si conferma laboratorio di riflessione civile con la mostra “SCARECROW. Artisti a presidio della vita”, il nuovo progetto espositivo ospitato negli spazi del Padiglione B, primo e secondo piano, di Flashback Habitat in Corso Giovanni Lanza 75. 
Visitabile fino al 27 settembre 2026, la mostra è curata da Alessandro Bulgini e Christian Caliandro e riunisce quarantatré artisti della scena italiana in un percorso articolato e multidisciplinare, dove l’arte smette di essere puro ornamento per trasformarsi in strumento di denuncia e gesto capace di portare alla luce inganni e soprusi della società contemporanea.
Il fulcro concettuale è la figura dello spaventapasseri: un’icona arcaica che qui perde la sua funzione rurale per assumere una valenza etica e politica. Non è più un oggetto che spaventa i deboli, ma una figura che delimita un confine, un monito silenzioso rivolto ai “predatori” della società contemporanea. Il percorso espositivo si snoda tra il primo e il secondo piano in un dialogo multidisciplinare che abbraccia pittura, scultura, fotografia e installazioni site-specific restituendo una riflessione corale sul tema della difesa e della responsabilità.
In un’epoca segnata da poteri aggressivi e fragilità sociali, lo spaventapasseri diventa una “soglia” di autodifesa. Le opere in mostra non impongono una visione, ma presidiano la vita e la dignità, invitando il visitatore a riconoscere ciò che merita tutela. È un atto collettivo di responsabilità civile dove il linguaggio estetico si fonde con la realtà, segnalando le tensioni del nostro presente. I lavori si collocano in uno spazio di confine tra arte e realtà, dove l’opera tende a confondersi con il contesto, assumendo un ruolo attivo nel segnalare tensioni, conflitti e fragilità del presente.
Aperta solo giovedì, 18-24; venerdì, sabato e domenica, 11-24.
 
Altre mostre
Nel contesto dell’arte contemporanea, la figura di Milo Manara si distingue per una ricerca che intreccia tradizione figurativa e linguaggio della narrazione disegnata e dal 17 aprile al 28 giugno 2026, la Sala delle Arti del Parco Generale Dalla Chiesa di Collegno (Torino) ospita la grande mostra antologica “Milo Manara. L’arte del racconto”, un percorso che attraversa oltre cinquant’anni di attività. 
La rassegna evidenzia la complessità dell’autore, superando la sola dimensione erotica per rivelare un narratore capace di fondere pittura, cinema e letteratura con una linea fluida e un uso sapiente di china e acquerello. Attraverso cicli storici, l’adattamento di Umberto Eco e il sodalizio onirico con Federico Fellini, l’esposizione consacra l’artista come un interprete profondo della storia e dell’animo umano. Un capitolo significativo è dedicato al dialogo con il cinema, in particolare al sodalizio con Federico Fellini, da cui nascono opere come “Il viaggio di G. Mastorna, detto Fernet” e “Viaggio a Tulum”, dove il disegno diventa traduzione visiva di un immaginario onirico e simbolico. 
L’itinerario si conclude con una galleria di ritratti iconici di figure del Novecento, da Battiato a Brigitte Bardot, che ne confermano la maestria nel cogliere l’essenza dei volti. 
Orari: dal martedì al venerdì: 15-19; sabato e domenica: 10-19. Lunedì chiuso.
 
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Prosegue l’esposizione “Scripta Manent”, allestita presso il Museo Officina della Scrittura di Torino, in Strada Abbadia di Stura 200, dedicata all’artista saluzzese Anna Valla. 
Curata da Ermanno Tedeschi, la mostra è stata realizzata in collaborazione con la galleria GART Arte Contemporanea e presenta l’universo espressivo di Anna Valla, un raffinato crinale visivo dove la scrittura smette di essere codice per farsi corpo. Il segno grafico, nelle sue mani, perde la funzione di veicolare parole e diventa esso stesso sostanza: pittura, scultura, installazione. È un atto vivente, un movimento meditativo che scava nella materia per estrarne una permanenza che sfida il tempo. Come sottolinea Tedeschi, la tela per la Valla diventa un “campo d’azione”, uno spazio in cui la memoria collettiva si deposita attraverso stratificazioni cromatiche e plastiche.
Info e prenotazioni: info@officinadellascrittura.it.