Scuola: Per i 747 studenti saluzzesi orale più severo, 4 materie nel colloquio

Maturità, cambia tutto!

Maturità alle porte per 700 studenti del Saluzzese, che da metà giugno affronteranno un Esame di Stato profondamente rinnovato rispetto agli anni precedenti. Le modifiche introdotte dal Ministero riportano l’esame a un impianto più rigoroso, con un colloquio orale centrale, strutturato e decisivo, pensato per valutare non solo le conoscenze disciplinari ma anche la crescita personale, il percorso formativo e la capacità di orientarsi degli studenti.

I candidati ufficiali sono 747, distribuiti tra i principali istituti del territorio. Il liceo Bodoni presenta 178 maturandi, l’Istituto Denina 214, il liceo Soleri Bertoni 183, mentre l’Agraria di Verzuolo accompagna all’esame 48 studenti. All’Alberghiero di Barge sono 35 i ragazzi impegnati nella prova, 59 all’Alberghiero di Dronero e 30 all’Arimondi‑Eula di Racconigi. Una platea ampia e variegata, che riflette la ricchezza degli indirizzi scolastici dell’area saluzzese.

La riforma 2026 interviene soprattutto sull’orale, che diventa obbligatorio e non più aggirabile: la scena muta comporta la bocciatura, anche in presenza di buoni risultati nelle prove scritte. Il colloquio non si aprirà più con materiali estratti a sorte, ma con una riflessione personale dello studente sul proprio percorso, un elemento che punta a valorizzare la consapevolezza maturata negli anni. La discussione verterà poi su quattro materie individuate dal Ministero per ciascun indirizzo, superando la logica dei collegamenti liberi e delle presentazioni interdisciplinari costruite autonomamente dai candidati.

Un altro elemento di rilievo è il peso crescente attribuito al curriculum dello studente, alle esperienze di Pcto, all’educazione civica e alle competenze trasversali maturate negli anni. L’esame punta così a restituire una fotografia più completa del percorso scolastico, non limitata alla performance delle ultime settimane. Secondo le prime indicazioni ministeriali, queste componenti potranno incidere fino a un terzo della valutazione del colloquio, segnando un cambio di prospettiva rispetto alle edizioni precedenti.
Cambiano anche le commissioni, che saranno ridotte: una ogni due classi, con cinque membri complessivi, tra cui un presidente esterno, due commissari esterni e due interni. 

Una scelta pensata per uniformare i criteri di valutazione e ridurre le disparità tra istituti. Le prove scritte restano fissate al 18 giugno per Italiano e al 19 giugno per la seconda prova di indirizzo, mentre dal 22 giugno inizieranno i colloqui, con un calendario che ogni scuola definirà in autonomia.
Il ritorno alla denominazione tradizionale “Esame di Maturità” non è solo simbolico: la riforma intende sottolineare la dimensione formativa e personale del traguardo, che per centinaia di studenti del territorio rappresenta il passaggio verso l’università, il lavoro o nuovi percorsi di crescita. 

Per molti istituti, inoltre, questa sarà la prima sessione d’esame con le nuove linee guida sull’orientamento, che prevedono almeno 30 ore annue dedicate alla costruzione del progetto post‑diploma.

 
L'elenco completo delle Commissioni d'esame in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 11 giugno. 

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