Saluzzo: Il Vescovo richiama le direttive del cammino sinodale

Quattro linee di orientamento

Per "quattro linee del cammino sinodale italiano" si intende solitamente l’insieme delle indicazioni proposte dalla CEI per il cammino della Chiesa italiana nei prossimi anni, recentemente riassunte in un quadro di indirizzo (documento "Radicati e costruiti in Cristo") che declina la fase profetica del percorso.
Tali indicazioni si sviluppano nelle seguenti quattro direttrici fondamentali. 
Riportare al centro la questione della fede: riconoscere cioè che la trasmissione della fede non è più scontata, ma va sostenuta da una formazione permanente per tutte le età e da un rinnovato annuncio del Vangelo.
Puntare alla vita comunitaria: rinnovare lo stile delle parrocchie e dei gruppi, per renderli sempre più accoglienti, relazionali e aperti al territorio, superando la rigidità delle vecchie strutture.
Dare impulso a una corresponsabilità differenziata: valorizzare i carismi, le competenze e i ministeri di tutti i battezzati (laici, laiche, consacrati, consacrate e presbiteri), in particolare promuovendo il ruolo delle donne in una reale partecipazione.
Verificare l'adeguatezza delle strutture: rimodellare gli organismi di partecipazione (consigli pastorali, organismi diocesani), non solo per gli adempimenti formali, ma come luoghi effettivi e funzionanti di discernimento.
Valorizzare i fondamentali riferimenti teologico-pastorali nei quali ci riconosciamo e insieme cogliere l’urgenza e la necessità da tanti avvertita di passare già a qualche concreta determinazione che scaturisce dall’esperienza Sinodale.
La nostra diocesi saluzzese continuerà ad approfondire per i prossimi tre anni il tema di riflessione sulla “Famiglia”, che è l’ambiente in cui anche nelle prossime generazioni si svilupperanno i primi valori umani e cristiani dell’esistenza.
Dovrà comunque proseguire il percorso avviato per i Consigli di partecipazione a livello parrocchiale, che ha come obiettivo quello di unire ogni Consiglio pastorale delle nostre comunità in un unico organismo chiamato “Consiglio di Fraternità pastorale”, per programmare con il massimo di unitarietà il cammino pastorale proposto dalla Chiesa universale e diocesana.
+ Cristiano Bodo
Vescovo di Saluzzo