Saluzzo: Solo i braccianti con contratto accedono alle strutture

Giacigli sotto gli alberi

I funzionari del Ministero del Lavoro visitano le accoglienze diffuse, mentre cresce la preoccupazione per il Parco Gullino dove decine di stagionali dormono sotto gli alberi. 
Sono le due facce del distretto saluzzese, secondo più grande comparto frutticolo in Italia, che nel 2025 ha registrato 15 mila contratti di lavoro agricolo stagionale di cui 10 mila in capo a lavoratori africani. 

Ma chi arriva senza contratto non può accedere alle diffuse, inoltre con i cantieri del Pnrr in corso, molte strutture potranno aprire solo dopo il 30 giugno data fissata per la consegna lavori. Al momento solo Lagnasco e Revello hanno aperto i battenti.
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha stanziato oltre 200 milioni di euro per il superamento degli insediamenti abitativi informali dei lavoratori agricoli stagionali. A livello nazionale risultano effettivamente utilizzati poco più di 26 milioni di euro, pari a circa il 13 per cento delle risorse disponibili.

Di questi, quasi 1,7 milioni di euro (circa l’1% del fondo nazionale) sono stati destinati al sistema di accoglienza diffusa del distretto frutticolo del Saluzzese, coordinato attraverso il Protocollo della Prefettura di Cuneo.
I cantieri, gestiti dal Comune di Saluzzo individuato dal Governo come ente coordinatore, viaggiano a pieno ritmo in dirittura della scadenza del 30 giugno. 

Grazie agli interventi finanziati dal Pnrr, la capacità complessiva della rete di accoglienza passerà da 254 a 303 posti, con un incremento di 52 posti pari a circa il 19 per cento rispetto alla disponibilità precedente. 
Nei giorni scorsi, dirigenti del Ministero del Lavoro, della struttura nazionale Pnrr e di Invitalia hanno effettuato un sopralluogo ispettivo per verificare gli interventi finora effettuati e lo stato di avanzamento dei cantieri.

«Il dato più significativo – spiega il sindaco di Saluzzo, Franco Demaria – è che il nostro territorio è oggi tra i pochissimi in Italia ad aver trasformato un finanziamento Pnrr in cantieri e realizzazioni concrete. Aumentiamo i posti e miglioriamo le strutture. È un lavoro che non risolve da solo tutte le criticità, ma rappresenta una risposta concreta».

La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 18 giugno. 

Seguici sui nostri canali FacebookInstagram Whatsapp