Brondello: I proprietari dell’ex La Torre contestano il Comune e parlano di gestione «a due velocità»

Cas, accuse incrociate in valle

La vicenda del possibile Centro di Accoglienza Straordinaria nell’ex ristorante “La Torre” di Brondello si arricchisce di un nuovo capitolo, questa volta con la presa di posizione dei proprietari dell’immobile, che affidano all’avvocato Carmela Mastrovito un comunicato dai toni duri.

La famiglia Maero, che ha concesso in locazione la struttura alla cooperativa Oltremare, denuncia quella che in una nota del legale definisce una gestione “a due velocità” da parte del Comune, accusato di “tollerare irregolarità sul territorio mentre, parallelamente, avvia procedimenti amministrativi nei confronti della proprietà”. 

Secondo l’avvocato Mastrovito, la narrazione pubblica degli ultimi mesi avrebbe oscurato un elemento che la proprietà ritiene centrale. «È nota la questione che interessa da mesi il Comune di Brondello e i suoi abitanti: l’apertura di un Cas a cui la popolazione si sta opponendo con ogni mezzo, anche in spregio alla legge e con palesi manifestazioni di razzismo, oltre che con atti volti a colpire i proprietari degli immobili concessi in locazione», afferma la legale. «Ma non è sempre come sembra».

Il riferimento è ai numerosi striscioni comparsi lungo le strade del paese, in particolare sulla provinciale, sul guardrail in legno e persino su proprietà della parrocchia. La proprietà sostiene che tali installazioni fossero abusive e prive delle autorizzazioni previste dal Codice della strada. A confermarlo, spiega Mastrovito, sarebbero «gli esiti delle richieste di accesso agli atti presentate il 19 maggio sia al Comune sia alla Provincia di Cuneo. La Provincia, ricevuta l’istanza, è intervenuta in tempi rapidi».

Il 21 maggio ha disposto la rimozione degli striscioni, ritenendoli potenzialmente pericolosi per la sicurezza della circolazione. Il 26 maggio ha inoltre comunicato che nessuna autorizzazione era stata richiesta o rilasciata per quelle installazioni. 

La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 18 giugno. 

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