Saluzzo: In stato di agitazione

Tensione crescente nel carcere di Saluzzo

Le sigle Sappe, Osapp, Uil Fp p.p. e Uspp hanno scelto di avviare lo stato di agitazione nei confronti della direzione della Casa di Reclusione di Saluzzo, una decisione che arriva dopo settimane di crescente malcontento.

La comunicazione ufficiale, redatta congiuntamente, è stata inoltrata al Provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria di Torino e al direttore dell’istituto, mentre il prefetto di Cuneo e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria di Roma ne sono stati informati per conoscenza.

Nella nota, i sindacati parlano di una situazione che, a loro giudizio, avrebbe ormai incrinato la fiducia tra lavoratori e amministrazione. Viene riportato che “il personale è esasperato”, un’espressione che sintetizza il clima descritto come sempre più pesante. Le organizzazioni sostengono che all’interno del carcere si sarebbe radicato un contesto definito «di gravissima tensione», attribuito a «scelte unilaterali incomprensibili e prive di adeguata motivazione», decisioni che avrebbero alimentato un diffuso disagio tra gli agenti della Polizia Penitenziaria.

La protesta ruota attorno ai rapporti informativi annuali, la valutazione professionale che ogni operatore riceve sulla base di punteggi numerici o giudizi sintetici come “ottimo” o “buono”. Secondo quanto riferito, alcuni agenti che per anni avevano ottenuto la valutazione più alta si sarebbero visti attribuire un giudizio inferiore, con un passaggio da “ottimo” a “buono” e una riduzione complessiva di circa cinque punti.
 
La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 18 giugno. 

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