Acchiappamostre di Anna Cavallera

La mostra della settimana

Dal 21 maggio al 1° novembre 2026, la GAM di Torino ospita la rassegna “Un altro Novecento. Opere su carta dalle Collezioni della GAM”. 
Curata da Fabio Cafagna ed Elena Volpato per QUARTA RISONANZA, l’esposizione offre per la prima volta un tracciato unitario lungo il XX secolo: un viaggio cronologico che dalle sperimentazioni simboliste e secessioniste giunge fino alle ricerche della generazione degli anni Novanta.
Oltre 600 capolavori tra preziosi disegni, acquerelli, incisioni, stampe e dipinti su carta, molti dei quali acquisiti nel tempo grazie al sostegno fondamentale della Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris e della Fondazione Arte CRT compongono un mosaico visivo unico. Questo patrimonio rivela il volto meno ufficiale e più autentico della storia dell’arte, mostrando i fogli come lo spazio libero in cui il pensiero nasce e si corregge. Tra le ventuno sezioni spiccano i trenta fogli di Lucio Fontana, la precisione silenziosa delle nature morte di Giorgio Morandi e la lirica quotidiana di Filippo de Pisis. Il percorso espositivo e approfondisce autori di cui la GAM conserva nuclei storici importanti e rappresenta una mappa della creazione che fa dialogare la scena italiana con i grandi movimenti internazionali.
Le tensioni dinamiche di Balla e Boccioni specchiano le visioni di Klee e Goncharova; le audacie Pop di Warhol e Lichtenstein rispondono a un trittico restaurato di Rauschenberg. Il percorso scivola poi nella materia dell’Arte Povera con Merz e Penone, fino alle visioni di Mattiacci e al contemporaneo Pesce Khete. Accompagna l’evento un volume Allemandi con testi della direttrice Chiara Bertola e il contributo di Consulta di Torino. Un diario intimo e collettivo da sfogliare con lo sguardo.
Orari: dal martedì alla domenica, ore 10 - 18 (lunedì chiuso). 

Altre mostre
Il Museo Civico Luigi Mallé di Dronero ospita dal 14 giugno al 13 settembre 2026 la retrospettiva «Giulio Boetto. Paesaggi di una ritrovata quotidianità». L’esposizione, curata da Angelo Mistrangelo e Ivana Mulatero, ripercorre l’itinerario artistico e umano del pittore torinese (1894-1967), formatosi all’Accademia Albertina e trasferitosi a trent’anni ai piedi del Monviso. In questa dimensione provinciale, l’autore ha sviluppato una pittura che unisce la tradizione verista dell’Ottocento a una moderna sensibilità per la luce. «Ogni suo dipinto», sottolinea Angelo Mistrangelo, «diventa un documento indelebile e un reperto storico, oltre che poetico, di un Piemonte che vive nel tempo».
La rassegna presenta circa ottanta opere suddivise in tre nuclei tematici: i paesaggi, le scene di vita quotidiana e la produzione legata a caricature e ritratti. Il legame tra Boetto e Dronero risale agli anni Sessanta, quando l’artista ricevette importanti riconoscimenti al Premio Nazionale di Pittura “Giovanni Giolitti”. L’esposizione è realizzata con il sostegno di Regione Piemonte e Comune di Dronero, in collaborazione con diversi archivi storici e istituzioni del territorio.
Orari: sabato, domenica e festive ore 15 – 19; museo.malle@comune.dronero.cn.it. 

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Palazzo Sarriod de la Tour, storico spazio espositivo a Costigliole Saluzzo, da sabato 13 giugno ospita la mostra collettiva “Il nostro tempo”, un progetto espositivo che riunisce le visioni di quattro noti artisti del panorama locale: Cristiano Lavalle, Aldo Galliano, Mario Conte e Cesare Botto.
«Le immagini fotografiche e pittoriche che la mostra ci permette di osservare sono immagini di memorie, frammenti di ricordi, moti dell’Anima che si conservano nella nostra coscienza, che vivono in noi, sono frammenti di eventi reali, magari cronologicamente lontani, ma nello stesso tempo presenti e vivi in noi», scrive il curatore.
Ideata dallo stesso Galliano e arricchito dalla cura critica di Sergio Brocchiero, l’esposizione non ha la pretesa di imporre risposte univoche o traiettorie prestabilite sul tema del tempo, bensì si configura come un’indagine intima e aperta sull’esistenza, trovando il proprio baricentro concettuale nella celebre massima di Seneca: “Non abbiamo poco tempo, ma ne perdiamo molto”. 
La rassegna è visitabile fino al prossimo 12 luglio. Orari: sabato e domenica dalle ore 14:30 alle 18:30.