Saluzzo: La piscina comunale ospita l’opera vincitrice, inaugurata giovedì 18 giugno

Premio Matteo Olivero... sott'acqua

D’ora in poi, chi nuoterà nella piscina comunale di Saluzzo non farà solo una nuotata, ma si immergerà letteralmente nell’arte contemporanea. Merito di "Infinite fall (floating)", l’opera site-specific firmata da Davide Sgambaro, artista trentasettenne di origine padovana, torinese d’adozione, vincitore della 48ª edizione del Premio Matteo Olivero. Giovedì 18 giugno l'opera è stata inaugurata ufficialmente. 
L’installazione trasforma radicalmente il concetto di fruizione artistica: l'arte esce dai musei ed entra fisicamente nella quotidianità delle famiglie. Nuotando e giocando nella vasca più piccola, quella per i bambini, si smette di essere semplici spettatori, diventano parte integrante e viva dell’opera stessa.
L'opera raffigura una serie di nuvole che convergono verso il centro della piscina. Se a vasca vuota il disegno appare statico, il movimento naturale dell'acqua infonde una vibrante vitalità alle forme geometriche sul fondo. Tuffandosi e nuotando, i bagnanti generano onde e riflessi che mettono le nuvole in una condizione di moto continuo. Questo dinamismo perpetuo altera costantemente le linee, restituendo a chi nuota la sensazione di fluttuare verso un infinito.

Realizzare un’opera d’arte sul fondale di una piscina pubblica è stata un’impresa tutt’altro che semplice, come ha raccontato lo stesso Sgambaro. Non si è trattato di una stesura di colore o di un semplice disegno, ma di un complesso lavoro di ingegneria dei materiali durato circa quattro mesi, preceduto dallo svuotamento e asciugatura completa della struttura.
«È sicuramente il lavoro più complicato che ho fatto – ha commentato l'artista -. Il pvc per piscine deve rispettare norme restrittive per la sicurezza dei bagnanti, resistere al cloro e all'azione dei macchinari per la pulizia. Non si poteva usare un mosaico, quindi sono partito dal fondo bianco e ho applicato delle nuvole in pvc bianco sagomate».
Per far risaltare il disegno sul fondo chiaro, Sgambaro ha scelto di delineare i contorni a mano utilizzando del pvc liquido nero, creando un effetto outline che ricorda lo schizzo veloce di un cartone animato. Il risultato è anche tattile: camminando sul fondo della piscina, si può percepire il rilievo delle nuvole.

Il progetto è stato reso possibile grazie a un finanziamento di 25 mila euro della Fondazione Cassa di risparmio di Cuneo, storico sostenitore dell'iniziativa. Una scommessa vinta che porta la cultura direttamente nel tessuto sociale e urbano della città.
Il Premio Matteo Olivero è curato dal 2018 da Stefano Raimondi ed è promosso dalla Fondazione Amleto Bertoni, dal Comune di Saluzzo e da The Blank Contemporary Art, nell’ambito della più ampia rassegna Start.

Nella foto: il taglio del nastro del Premio Matteo Olivero, giovedì 18 giugno nella piscina di Saluzzo