Saluzzo: Accoglienze diffuse: solo due attive, le altre apriranno dopo il 30 giugno. Accede chi ha un lavoro

Dormitorio e cinema: le due facce dello stesso parco

In attesa che l’ex casa del custode del cimitero (in foto) riapra i battenti, in questo momento una quarantina di persone di origine africana è accampata al Parco Gullino in condizioni igieniche precarie, in quanto i servizi igienici comunali continuano a rimanere chiusi. Delle dieci strutture per l’accoglienza dei lavoratori stagionali presenti negli undici comuni che hanno aderito alla rete promossa dalla Prefettura, soltanto due, Lagnasco e Revello, risultano aperte. Le altre saranno progressivamente aperte dopo il 30 giugno, termine fissato per la consegna dei lavori di ampliamento finanziati dal Pnrr. 

Solo chi ha un contratto di lavoro può accedere alle strutture allestite dai Comuni. Tuttavia, anche chi ha un lavoro frequenta il Parco, diventato punto di incontro e luogo di socialità per i braccianti africani. 
Sono lontani i tempi della baraccopoli che ospitava un migliaio di braccianti. Rispetto al 2009 quando i primi migranti trovarono rifugio nei locali della stazione ferroviaria, oggi la situazione è cambiata. Il sindaco Franco Demaria afferma «oltre il 99,5 per cento dei lavoratori con contratto o promessa di contratto trova una collocazione abitativa nelle aziende o nelle accoglienze diffuse degli 11 Comuni volenterosi. Rimane, tuttavia, la fascia più debole». 

Perchè un lavoratore regolare ha bisogno che il datore di lavoro gli fornisca gratuitamente un tetto durante i mesi della raccolta? 
Risponde il segretario di zona per Coldiretti Cuneo, Mario Dotto: «La questione è legata alla stagionalità del lavoro agricolo, caratterizzato da contratti a tempo determinato che, per le attività di raccolta, non superano i tre mesi. A questo si aggiungono la difficoltà di trovare alloggi per periodi così brevi, il caro affitti e la diffidenza nel concedere immobili in locazione ai lavoratori stranieri».
 

Il servizio completo in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 25 giugno. 

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