Saluzzo: Il parco al centro del dibattito politico

«Gullino, ferita aperta»

È stato il sindaco Demaria a riportare l’aula consigliare davanti alla realtà: una stagione agricola che cresce, un flusso di lavoratori sempre più consistente e un sistema di accoglienza che, pur ampliato, non riesce a evitare che una parte dei migranti continui a gravitare sul Parco Gullino. 

Nel corso del consiglio comunale del 30 giugno, la discussione, accesa dalle minoranze con un interpellanza sulla situazione del Parco Gullino, si è trasformata in un confronto serrato su numeri, responsabilità e prospettive.
Il consigliere Damiano ha aperto l’interpellanza, chiedendo chiarimenti sulla gestione dell’area e sulla ripartizione dei fondi Pnrr. 

«Vorremmo sapere se il Sindaco ritenga abusivo o meno l’insediamento al Parco Gullino», ha detto, ricordando che fino al 24 giugno mancavano acqua e servizi igienici. 
Ha chiesto inoltre di conoscere «i termini del progetto che coinvolge Comune e Fondazione Cassa di Risparmio», con un ulteriore stanziamento di quindicimila euro. 

Il sindaco Demaria ha risposto ampliando il quadro, partendo dai dati della stagione agricola, che ha definito «clamorosi». «Negli ultimi due anni siamo passati da dodicimila a quindicimila contratti», ha detto. «E i ragazzi stranieri sono saliti da settemila a diecimila». Ha spiegato che undici comuni hanno attivato l’accoglienza diffusa e che il progetto Pnrr ha permesso di creare 333 posti complessivi. «Noi apriamo sempre per ultimi», ha aggiunto, «perché dobbiamo garantire la copertura fino a novembre. Non possiamo chiudere prima: la stagione è lunga». Demaria ha annunciato l’apertura immediata della struttura Caritas in corso Piemonte: «Stasera apre per dodici nuovi posti. La Caritas supererà i quarantacinque». 
 
Il servizio completo in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 2 luglio 

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