Vangelo

Il vangelo della domenica

Dal vangelo secondo san Matteo 13,1-23

Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia. Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono.                            (...)

15ª TEMPO ORDINARIO (A)


Metti un falegname, sulla riva di un lago che tutti chiamano mare, un giovane rabbi con le mani abituate al lavoro e il cuore aperto all’incontro.
Metti una folla che lo ha ha ascoltato predicare, e ha reagito criticandolo, accusandolo con ostilità sempre più grande, una folla che gli ha visto operare guarigioni e ha reagito chiudendo gli occhi, come se non bastassero, scandalizzata perché ha violato il sabato.
Poteva essere la fine della missione, la fine di tutto.
E invece di chiudersi in se stesso, Gesù esce come un seminatore per seminare la sua parola sulle rive del lago. La pesca a piene mani dalla sacca del suo cuore e la sparge ovunque, con la fiducia invincibile che chiunque ascolterà ne sarà trasformato. Conosce bene la potenza di quel seme, che non tornerà indietro senza operare ciò per cui è stato sparso.
Sa che su quelle rive ci sono uomini e donne che lo ascoltano con cuori riarsi di sete per aver bevuto a sorgenti avvelenate, resi duri come terra battuta da migliaia di passi, cuori che vorrebbero aprirsi, ma ne sono spaventati. Non pensa che siano cause perse e semina con speranza, pur sapendo che il maligno cercherà di rubare tutto il seme, geloso com’è delle anime che decidono di farla finita col male.
Sa che ci sono gli entusiasti, che si infiammeranno per la novità inaudita del Regno, ma che sono incostanti e che forse non reggeranno quando la vita li metterà alla prova, ma getta il seme anche in loro.
Vede i cuori bramosi, che mettono la loro sicurezza nei beni che possiedono e sono preoccupati di mille cose: sa che tutto questo potrà soffocare la Parola, ma semina generosamente anche tra quelle spine.
E poi vede coloro che lo seguono, che lo amano, che stanno imparando a vivere come lui, da figli del Padre e da fratelli. Lo ascoltano col cuore aperto: per questo a loro è dato di comprendere ciò che agli altri sfugge, per questo la loro vita sta cambiando ogni giorno!
Sorride: beati loro per quell’ascolto, per la lotta a liberare il terreno dai sassi e dalle spine!
Beati noi se così accogliamo la Parola: come terra buona che porta molto frutto secondo la sua promessa!