Cavallerleone: L'ordinanza emessa dal Comune di non dare da mangiare ai felini scatena dure reazioni

I gatti randagi diventano un caso

Che Cavallerleone abbia uno stretto legame con i felini, lo si evince facilmente dal nome e dallo stemma comunale: un cavaliere armato d'argento sopra un leone d'oro. Ma la vicenda salita agli onori della cronaca in questi giorni ha motivazioni meno nobili e soprattutto non riguarda i re della savana, bensì un loro parente stretto: il gatto.

Il sindaco Marcellino Peretti ha infatti emanato, nelle scorse settimane, un'ordinanza che vieta espressamente di offrire cibo ai randagi presenti sul territorio comunale. In sostanza, il provvedimento mira a prevenire la formazione di aggregazioni stabili, contrastando così il rischio di problematiche igienico-sanitarie. Da quanto ancora si legge dal documento, al momento non risultano presenti colonie feline riconosciute, ma di tutt'altro parere sono le associazioni di categoria (Enpa e guardie ecozoofile dell'Oipa), che rivendicano un gruppo nutrito di felini nell'area di via Roma, per cui era stato depositato, lo scorso 24 giugno, l'iter di riconoscimento in Comune e al servizio veterinario dell'Asl Cn1.

Ma l'ordinanza é passata lo stesso, mandando sul piede di guerra gli enti di protezione animale, i quali hanno inviato una diffida al sindaco, chiedendo di ritirare o modificare il provvedimento perché ritenuto in contrasto con la normativa vigente. 

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