Saluzzo: L’evento è stato proposto dalle associazioni Makala, Voci erranti e Anpi – Saluzzo

Oltre duecento i partecipanti alla “Pastasciutta antifascista”

200 adesioni per una serata di musica e convivialità, nel segno della memoria della famiglia Cervi. Le polemiche emerse sui social, in occasione dell’annuncio della “Pastasciutta Antifascista”, organizzata da Makala, Voci Erranti Onlus e Anpi Saluzzo, ha sicuramente creato movimento.

Così scrivono gli organizzatori dell'evento: 
"Festa, ricordo, impegno. Se dovessimo riassumere in tre parole questa serata, le più significative sarebbero queste. Festa, perché la fine di un regime totalitario è un avvenimento che deve essere celebrato sempre. Ricordo, perché la ricorrenza della pastasciutta la dobbiamo alla Famiglia Cervi; e, con essa, a tutte e tutti coloro che sono morti per consegnarci un’Italia libera. Impegno, perché i diritti acquisiti ieri vadano difesi con le scelte e le azioni di oggi.  
E dunque abbiamo festeggiato, con fumanti piatti di pasta serviti da volti sorridenti e orgogliosi. Volti appartenenti a culture e trascorsi molto diversi, ma trascinati da ideali comuni. Detenuti, migranti, giovani e non.  
Tutte e tutti assieme, in oltre 200, mossə dalla volontà di presidiare valori che qualcuno cerca di ridicolizzare, negare, sminuire. Spesso servendosi dei social network: provocando, mistificando, insultando. Comodamente, non accettando contradditori, per il puro piacere di denigrare qualcosa che, chissà perché, disturba. Quella parola, “antifascista”, a molti sta diventando indigesta. Non a chi sceglie di sporcarsi le mani per iniziative sociali, fortunatamente. Quanto piuttosto a chi, diseducato da anni di malsani esempi, pensa che si debba sempre dire la propria su tutto, senza riflessioni a monte. Su questo occorre riflettere. 
Intanto, però, la realtà concreta ha superato il mondo virtuale. Vedere oltre 200 persone, strette in lunghe tavolate in un lunedì sera di fine luglio, presenti a un evento organizzato senza mezzi economici - frutto di una spontanea collaborazione tra associazioni, musicisti, attori, fornitori – è un bel segnale di speranza. 
Mossə da questo traguardo, l’anno prossimo ci piacerebbe fare di più. Pertanto, siamo disponibili a raccogliere suggerimenti sin d’ora. Critiche incluse, se poste in termini civili, saranno sempre di casa. Mai come oggi, la democrazia ha bisogno di riprendersi il contatto umano. Ai social network, preferiamo gli incontri dal vivo. Vi aspettiamo!"

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