Saluzzo: Polemiche su via Santa Chiara

Un muro che divide la politica

La maggioranza rivendica la correttezza e la tempestività dell’intervento sul muro di sostegno di via Santa Chiara, diventato nelle ultime settimane il centro di un acceso botta e risposta politico. L’Amministrazione spiega che la necessità di consolidare il tratto a valle di Palazzo del Carretto è emersa durante le lavorazioni del cantiere che interessa via Santa Chiara, via Pusterla e piazza San Bernardo. Una volta individuata la criticità, l’Ufficio tecnico ha preso in carico la situazione, dopo aver già chiuso strada e giardini Baden-Powell per garantire sicurezza e consentire verifiche approfondite.

Il consolidamento, precisano il sindaco Franco Demaria e la vicesindaca Francesca Neberti, non comporta costi aggiuntivi: l’opera è stata infatti aggiudicata per 336.961 euro, contro una base di gara di 388.773 euro, grazie al ribasso ottenuto. Quando un cantiere entra nel vivo può rivelare elementi nascosti che richiedono attenzione. La priorità è la sicurezza e le risorse disponibili consentono di affrontare l’intervento senza nuovi oneri per la città, affermano, rivendicando una gestione responsabile delle risorse pubbliche.
La minoranza in una lettera, pubblicata a pag. 36, ha ricordato che già a inizio 2026 aveva segnalato, anche grazie alle indicazioni dei residenti, il degrado del muro medievale, con vegetazione invadente e crepe profonde che facevano temere un cedimento, in un periodo in cui un tratto di mura era già crollato in via Valoria Superiore. 

La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 3 settembre

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