Saluzzo: Al Palazzo dei Vescovi, da domenica 6 settembre

I rami incisi, dono del Conte Galateri

Da domenica 6 settembre 2026, nel Museo diocesano Palazzo dei Vescovi di Saluzzo di via Maghelona, 7, sarà possibile ammirare due lastre in rame, da ritratti fiamminghi di metà Seicento, raffiguranti - stando alle iscrizioni - Giovanni Ludovico figlio di Ludovico II e Margherita di Foix e Augusto figlio di Giovanni Ludovico e Antoinette de Véra.

I rami incisi sono stati donati al Museo dal Conte Marco Galateri di Genola e Suniglia.

Recanti la firma dell'incisore fiammingo Theodor van Meerlen, risalirebbero alla metà del Seicento (1652-1653?).

La generosità di Marco Galateri riapre le discussioni sulla ritrattistica dei Signori di Saluzzo in tanta parte dispersa. Come affermava Noemi Gabrielli in Arte nell'antico marchesato di Saluzzo, nel 1974, “Dobbiamo veramente rammaricarci che l'importantissima raccolta iconografica dei marchesi di Saluzzo appartenente al marchese Marco del Carretto di Saluzzo sia stata trafugata (...) qualche anno fa (...)”.

Gli scatti fotografici di Giorgio Olivero a luce incidente, a luce riflessa e le stampe virtuali ci guideranno nelle riflessioni sulle biografie dei due personaggi, e ci permetteranno di meglio cogliere gli aspetti morfologici delle lastre.

Giovanni Ludovico cedette i propri diritti alla Francia nel 1560 in virtù del trattato negoziato da Imbert de La Platière de Bourdillon, nel 1559 governatore e luogotenente generale del marchesato di Saluzzo.

Augusto, nel 1567, sposò a Parigi Marie Boutte de Blemur, con il consenso del Re di Francia Carlo IX e della Regina Madre Caterina de’ Medici.

Due opere di grande raffinatezza e complessità, recanti con sé un mistero che verrà svelato a chi visiterà il Palazzo, aperto al pubblico gratuitamente dalle 12.00 alle 19.00 di domenica 6 settembre.