Dall’11 settembre 2026 al 10 gennaio 2027 Palazzo Falletti di Barolo presenta “Fan Ho. Il maestro della fotografia di Hong Kong”, una mostra - prima assoluta in Italia - dedicata a Fan Ho (1931–2016), autore celebre per il modo in cui ha restituito la vita urbana della metropoli cinese attraverso una fotografia capace di coniugare ricerca formale e umanità.
Nato a Shanghai nel 1931 e trasferitosi a Hong Kong a 18 anni, Fan Ho è stato un fotografo autodidatta e ha realizzato il nucleo principale della propria produzione prima dei ventotto anni. Nel corso della carriera ha ottenuto circa 300 premi e titoli internazionali ed è stato nominato per otto volte dalla Photographic Society of America tra i dieci migliori fotografi al mondo.
Fan Ho applicava alla fotografia principi della composizione pittorica, lavorando sulla sintesi geometrica e sugli effetti di controluce e chiaroscuro. Tra le opere presenti sono esposte Pattern, Different Directions e Controversy, insieme a due tra le sue fotografie più note, Approaching Shadow e Street Scene.
Curata da Elisa Maupas e Sarah Van Ingelgom e prodotta e organizzata da Ares in collaborazione con Blue Lotus Gallery di Hong Kong, l’esposizione racchiude 100 fotografie, perlopiù in bianco e nero, tese a ripercorrere la carriera di Fan Ho, dagli scatti dedicati alle strade di Hong Kong alla raffinata costruzione delle sue immagini in camera oscura, dove il ritaglio del negativo e la manipolazione dei toni contribuivano alla definizione finale dello scatto. Facchini, venditori ambulanti, bambini e passanti diventano presenze all’interno di composizioni scandite da linee, volumi e contrasti di luce. Tra le sale emerge una Hong Kong sospesa tra realtà e astrazione, fatta di geometrie rigorose, figure solitarie, ombre profonde e improvvisi squarci di luce.
Altre mostre
Gli spazi storici di Palazzo Mathis, in piazza Caduti per la Libertà 20, a Bra, ospitano “Egitto. Sulle tracce degli dèi” la nuova mostra che apre la stagione culturale braidese, promossa dal Comune di Bra in collaborazione con il Museo Egizio e curata da Alessandro Girardi. Visitabile fino al 6 gennaio, l’esposizione pone al centro reperti e amuleti inediti, guidando il visitatore alla scoperta delle divinità del vasto pantheon egizio, del ruolo centrale del sovrano quale mediatore tra uomini e dèi e della cultura materiale che diede forma alla complessa religione dell’antico Egitto.
I visitatori incontreranno nelle sale affrescate di Palazzo Mathis divinità come Iside, Thot, Shu, Horus, Taueret e Bes, ognuna rappresentata attraverso un piccolo oggetto, l’amuleto, considerato dagli antichi Egizi un potente strumento di protezione e magia. Il percorso sarà completato da una tavoletta lignea e due stele votive. Si tratta di oggetti provenienti dai magazzini del Museo Egizio, molti dei quali per la prima volta esposti al pubblico. Gi oggetti in mostra non vengono contestualizzati nel generico ambito dei corredi funerari ma sono invece protagonisti di una narrazione incentrata sul loro significato simbolico e sul ruolo che svolgevano nella vita quotidiana.
Orari: dal venerdì alla domenica 10-18, dal lunedì al giovedì l’ingresso è riservato alle scuole su prenotazione.
Tariffe d’ingresso: Intero: 6 euro; ridotto: 4 euro. Gratuito: Bambini fino a 6 anni e disabili (accompagnatori ridotto 4 euro). Pacchetto Scuole: 6 euro (visita guidata + laboratorio). Info: 0172-430185 | promozione@comune.bra.cn.it
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Proseguirà fino all’11 ottobre 2026, negli spazi del Mauto – Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, la mostra “I Nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi”, a cura di Carlo Cavicchi e Mario Donnini con Maurizio Cilli. L’esposizione riunisce 23 vetture iconiche, tra cui 22 monoposto di Formula 1 e la celebre Mini Morris, insieme a documenti, fotografie e memorabilia che restituiscono una delle stagioni più decisive della storia del motorsport. Al centro del percorso, il confronto con Enzo Ferrari e la sfida portata avanti dalle scuderie britanniche tra gli anni Sessanta e Ottanta.