Pontechianale: Nei locali della famiglia Broard nasce uno spazio dedicato all’antico mestiere

Simone, l’ultimo arrotino di Castello

Far conoscere al pubblico la storia degli arrotini, un mestiere che un tempo rappresentava la maggiore vocazione artigiana nella piccola frazione di Castello. È questo l’obiettivo che si è prefissato Simone Broard. Lui stesso è un discendente di una famiglia di arrotini di Pontechianale che nel secolo scorso si stabilirono a Pinerolo. Da qui la scelta di Simone di chiudere la bottega di famiglia. Ha deciso di ritornare nel suo luogo d’origine per viverci, lavorare e raccontare alle persone la storia del proprio mestiere. Di fatto, Simone rappresenta l’ultimo degli arrotini di Castello.

Nella frazione ha allestito lo spazio espositivo “Lou Derior Amoulaire”, dove raccoglie strumenti d'epoca come coltelli piemontesi, antiche forbici, rasoi e una rara mola a motore Bernard dei primi del Novecento, affiancati da lame in bronzo e ossidiana realizzate da lui stesso attraverso l'archeologia sperimentale. Conserva anche i pesanti carretti con i quali gli arrotini si spostavano, e che contenevano la mola a pedale, gli attrezzi e gli averi necessari ai lunghi viaggi a piedi. 

Un richiamo a un'epoca in cui le lame rappresentavano un bene prezioso e che grazie al lavoro dell’arrotino non duravano tre anni, ma tre generazioni. 

L’articolo completo in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 24 settembre.