Saluzzo: Keita, Sohan e Sajjad: la tragica scia di sangue nel distretto frutticolo impone riflessioni su mobilità e diritti delle persone

Tre incidenti che interrogano il territorio

Con l’incidente di giovedì 8 ottobre costato la vita a Keita Mady, bracciante agricolo di 38 anni originario del Mali, sale a tre il bilancio delle vittime sulle strade del Saluzzese negli ultimi quattro mesi. Si tratta, in tutti e tre i casi, di lavoratori agricoli che si spostavano sul nostro territorio sulle due ruote. Il 38enne è stato investito da un’auto a Scarnafigi, lungo la strada provinciale 133, mentre si recava al lavoro in bicicletta.

Il 2 luglio, Sohan Md Sarder, 29 anni originario del Bangladesh, è deceduto a causa di una caduta. Stava tornando dal lavoro a bordo di un monopattino elettrico, lungo la provinciale tra Savigliano e Vottignasco. Era diretto a Levaldigi, dove alloggiava. 
Il terzo incidente risale alla sera del 16 settembre, sulla provinciale 662 Saluzzo-Savigliano, nel territorio di Lagnasco. A perdere la vita è stato Sajjad operaio agricolo di 44 anni, originario del Pakistan e residente a Pinerolo, travolto da un’automobile mentre era in sella alla sua bicicletta.

Questa sequenza di tragici eventi richiama il tema della sicurezza sulle principali arterie del Saluzzese, percorse da molti lavoratori stagionali in bicicletta o monopattino. 
Da anni i Carabinieri intensificano controlli, sanzioni e attività di sensibilizzazione, affiancate dalla distribuzione di giubbotti catarifrangenti e dispositivi luminosi. I loro sforzi sono spesso resi meno efficaci dal continuo ricambio dei lavoratori che arrivano ogni stagione. 

Lunedì 12 ottobre, lavoratrici e lavoratori agricoli della provincia si sono mobilitati davanti alla Prefettura, aderendo allo sciopero promosso da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, per rivendicare i diritti dell’intera categoria.

L'approfondimento in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 15 ottobre, con gli interventi di Caritas,
istituzioni, rappresentanti sindacali e forze dell'ordine


Seguici sui nostri canali
 Facebook, Instagram e Whatsapp