Via che vai di Anna Maria Faloppa

I vicoli del Rivasso

Per secoli, ël rivass o  rivasso, (dal termine rivacium documentato fin dal 1408), è il toponimo d’uso corrente per definire il ripido declivio della collina delimitato in alto dall’ampia contrada carraia del Rivasso, ora via Griselda, e in basso dal percorso delle mura trecentesche, ora corso Piemonte. 
Una fotografia pionieristica dell’ingegner Giovanni Ferrari (1871), intitolata Rivasso e dintorni, lo ritrae da sotto in su in tutto il suo scosceso e selvatico abbandono, coperto com’è da una fitta vegetazione, nonché privo di costruzioni e dominato dall’imponente palazzo Vercellone, sorto presso il sito dell’antica porta Gayfera (1280). 
Eppure risulta che sul Rivasso si inerpicassero scorciatoie buone per capre e baldanzosi pedoni, alcune delle quali giunte, almeno in parte, fin  quasi ai giorni nostri. 
È il caso del vicolo d’Alta Riva o d’Altariva: una stradina appartata e tranquilla, sopravvissuta fino a oggi quale breve traversa cieca di corso Piemonte, che saliva dall’angolo del Setificio del Quartiere, (che vi apriva il portone carraio), fino forse a incontrare il vicolo Rivassotto, oggi non più esistente. 
Da metà 1800 vi prosperava l’affittacamere Sabena, che ne pubblicizzava la comoda vicinanza al Quartiere di Cavalleria e al Corso principale.
Anche del vicolo Rivassotto, conosciuto popolarmente come ël rivassot, sono documentati il tracciato e il nome tradizionale riportati nel Tipo planimetrico del 1839. Si sviluppava trasversalmente a mezza costa fino al poggetto del Belvedere iniziando ai piedi della gradinata della salita san Bernardo; di status giuridico incerto, non compariva nella mappa catastale del 1772, era largo appena 2 metri e, nonostante l’accurata selciatura nel 1847, già alla fine del secolo risultava chiuso al transito e occupato di fatto dai confinanti. 
Di conseguenza il Comune nel 1947 decise di farne pagare l’affitto ai detentori e nel 1954, infine, ne concesse il reliquato agli Anselmi, all’epoca proprietari dei terreni circostanti.