Saluzzo: Consiglio comunale: appello alla Regione per i posti convenzionati

Rsa, emergenza cure

Un grido d’allarme unanime, ma anche la proposta concreta per una svolta nelle politiche sociali locali e regionali.

Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato dal gruppo consiliare Insieme si può dedicato alla piaga delle liste d’attesa nelle Rsa e alla riorganizzazione dei servizi sociosanitari per gli anziani non autosufficienti, a tutela del diritto alla cura e di un welfare territoriale più equo.

Ad illustrare il documento in aula è stato il consigliere Andrea Vassallo, che ha voluto evidenziare la portata politica ed umana di una criticità che tocca da vicino migliaia di famiglie piemontesi: «È un tema che mi sta particolarmente a cuore e che ho voluto approfondire confrontandomi con la dirigenza delle strutture del territorio.

Ci troviamo di fronte a due nodi cruciali: da un lato il progressivo invecchiamento della popolazione, che fa impennare la domanda di assistenza, e all’aumento dei costi delle retta nelle Rsa. In Piemonte si contano circa 11 mila anziani non autosufficienti bloccati nelle liste d’attesa per l’accesso ai posti convenzionati. 

Le oltre 130 strutture presenti sul territorio regionale si trovano in forte difficoltà e questo peso si scarica interamente sui familiari e sui caregiver, sia dal punto di vista economico sia da quello psicologico». 
Vassallo ha poi puntato l’indice sulla natura dei sostegni finora erogati: «La Regione Piemonte ha adottato provvedimenti di natura prevalentemente temporanea, come contributi “una tantum” o fondi legati a specifici progetti europei. Tutto ciò rende impossibile una programmazione di lungo periodo.
Occorre trovare un bilanciamento tra la sostenibilità di bilancio delle strutture e il dovere morale di ridurre i tempi di attesa». 

Ricordando quanto emerso durante l’audizione del direttore della Casa di riposo di Saluzzo, il consigliere ha evidenziato la profonda trasformazione del settore: «Rispetto a cinquant’anni fa, quando gli ospedali di carità accoglievano gli indigenti con pensioni minime, oggi le Rsa offrono prestazioni sanitarie, sociali ed educative di altissima qualità.

 Proprio per questo l’ordine del giorno chiede alla Regione l’apertura di un tavolo di confronto permanente con l’Asl e le associazioni di categoria per un piano straordinario di abbattimento delle liste e per un immediato e forte potenziamento dell’assistenza domiciliare integrata».
L’iniziativa ha raccolto un convinto consenso trasversale. Il consigliere Rosso ha espresso il pieno apprezzamento del suo gruppo per l’attenzione riservata a un tema fondamentale di giustizia sociale: «Se a Saluzzo la situazione appare relativamente più sotto controllo grazie alle caratteristiche della Residenza Tapparelli, il problema dei posti in convenzione resta un tema generale di equità sociale di primaria importanza. Se cede un tassello, rischia di crollare l’intero sistema di tenuta del welfare. Ben vengano dunque la richiesta di tavoli di confronto e l’attenzione al potenziamento dell’assistenza, ricordando l’eccellenza della nostra struttura cittadina che può contare persino sulla presenza infermieristica notturna, una vera punta di diamante».

Sulla stessa linea l’intervento del consigliere Damiano, che ha voluto rimarcare il valore comunitario e l’identità profonda della casa di riposo cittadina, definendo la Residenza Tapparelli come un bene prezioso appartenente all’intera collettività saluzzese, da tutelare e valorizzare nell’ambito di una rete di protezione per le fasce più fragili. 

L’aula ha infine proceduto alla votazione del testo emendato, sancendo l’approvazione dell’ordine del giorno con il voto favorevole di tutti i consiglieri presenti.

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