Sanità: Chi è senza medico in Valle Po e Infernotto è dirottato alle Case di Comunità di Saluzzo e Verzuolo

Pazienti rimbalzati sul territorio

Le Case della Comunità di Saluzzo e Verzuolo offriranno assistenza agli utenti senza medico di medicina generale nelle Valli Po e Infernotto. Messa alle strette dalla cronica carenza assistenziale l’Asl Cn1 prende una decisione che per i cittadini ha il sapore amaro della beffa, perchè obbliga a spostarsi in un’area in cui le carenze infrastrutturali e di trasporti pubblici mettono in difficoltà soprattutto i pazienti più anziani e fragili con il rischio che molti siano costretti a rinunciare alle prestazioni sanitarie di base. 

Con una comunicazione, giunta come un vero e proprio fulmine a ciel sereno, l'azienda sanitaria ha disposto il dirottamento degli utenti privi di medico di base e residenti nei comuni di Barge e Bagnolo verso la Casa della Comunità di Saluzzo, attiva nel presidio ospedaliero di via Spielberg, al secondo piano. 
Per i residenti nei comuni di Crissolo, Envie, Gambasca, Martiniana Po, Oncino, Ostana, Paesana, Revello, Rifreddo e Sanfront il riferimento è la Casa di Comunità di Verzuolo, in piazza Willy Burgo. 
Per entrambe le case di Comunità, l’orario di accesso è dalle 8 alle 20, dal lunedì al venerdì. Di notte, nei prefestivi e festivi è previsto il servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica). 

Un cambio di rotta che appare contraddittorio: soltanto 24 ore prima, la stessa Asl aveva rassicurato i residenti di Barge, Bagnolo e di non ben precisati “comuni limitrofi”, comunicando la proroga a data da definire delle scelte temporanee del medico di base effettuate in soprannumero, riferendosi a quelle situazioni in cui il Medico di Medicina Generale avrebbe accettato l’assegnazione provvisoria di pazienti, anche se ha già raggiunto il limite massimo di assistiti stabilito dalla legge (il cosiddetto “massimale”, fissato generalmente a 1.500 pazienti). Il giorno dopo, il colpo di spugna: nessuna soluzione strutturale, ma un trasferimento forzato dell'utenza verso presidi centralizzati. 

«La situazione più grave di carenza si registra nel comune di Bagnolo dove 3 mila cittadini sono rimasti privi del medico di medicina generale a causa dei recenti pensionamenti a cui non ha fatto seguito alcuna sostituzione» – spiegano dalla direzione sanitaria dell’Asl –. Il 16 novembre potrebbe entrare in servizio un professionista, il cui incarico consentirà di risolvere la criticità per 1500 assistiti. Nel frattempo, il distretto sanitario sta portando avanti le interlocuzioni necessarie per arrivare a una risoluzione definitiva del problema». 
Sono in molti a chiedersi perché non sia stata realizzata una Casa della Comunità anche in Valle Po.
«Si tratta di una precisa scelta politica della Regione a fronte delle risorse messe a disposizione dal Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ndr.)» conclude la Direzione sanitaria.
k. b.

La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 5 novembre

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