Sanità: I sindaci chiedono ambulatori locali e telemedicina per un'assistenza più vicina al territorio

Emergenza medici nelle valli

I sindaci dei Comuni delle Valli Po, Bronda e Infernotto hanno elaborato un comunicato congiunto nel quale chiedono all’Asl Cn1 un’attenzione specifica per chi vive o sceglie di vivere nei paesi o in montagna.
Nel giro di pochi giorni hanno cessato l’attività due medici, a Bagnolo Piemonte e Sanfront – Rifreddo, lasciando centinaia e centinaia di mutuati senza il medico di riferimento.
L’Asl, per tentare di sopperire alla cronica carenza di medici di medicina generale, ha aperto l’accesso alle Case di comunità di Saluzzo (per i residenti a Barge e Bagnolo) e di Verzuolo (per i residenti della valle Po). Uno sforzo apprezzato, ma che non risponde alle esigenze dei cittadini, che si vedono costretti a percorrere decine di chilometri, con tutti i disagi del caso, magari per un consulto o una semplice ricetta.
I sindaci ricordano che, a pagare il prezzo più alto di questo disservizio, sono soprattutto le persone più fragili: anziani, malati, persone sole, disabili ecc…
Mentre chiedono maggiore attenzione alle aree montane, i sindaci di questo territorio (per un totale di circa 27.000 abitanti) propongono alcune possibili soluzioni, come l’attivazione di ambulatori periodici nei paesi, servizi di telemedicina che potrebbero risolvere alcune problematiche a distanza.

Nella foto il poliambulatorio di Barge

Il servizio completo sul Corriere di Saluzzo in edicola giovedì 5 novembre