Cronaca: Per il caso delle banconote false al Bancomat postale

Sindaco a processo per peculato

Si è tenuta il 27 maggio davanti al Tribunale di Cuneo l’udienza filtro nel processo per peculato e spendita di denaro falso che vede rinviato a giudizio un Sindaco del saluzzese. La vicenda non riguarda l’attività amministrativa del primo cittadino, eletto nel 2024 con una lista civica, ma lo vede coinvolto sul piano professionale come dipendente delle Poste.

All’epoca l’imputato era direttore e unico addetto dell’ufficio postale di valle. L’episodio incriminato risale al dicembre 2023, quando aveva ritirato da un cliente conosciuto, residente in paese, una somma di circa 500 euro. Banconote contraffatte che nei giorni successivi lui stesso aveva inserito nel bancomat della filiale. Dopo lo scarto da parte del sistema automatico della macchina, era scattata l’allerta.

L’ipotesi dell’accusa è che l’addetto abbia nascosto di proposito le banconote false, per fare un “favore” al cliente. La difesa, rappresentata dall’avvocato Ferruccio Calamari, sostiene invece che si sia trattato di «un comportamento tenuto in assoluta buona fede dall’imputato»: le banconote erano state comunque ritirate prima di poter essere erogate all’utenza. «Un fatto di modestissima rilevanza, verosimilmente frutto di un equivoco» argomenta l’avvocato, per il quale «si tratta, semmai, di una fattispecie che potrebbe avere rilievo sul piano disciplinare od organizzativo interno, più che sotto il profilo penalistico». Da questo punto di vista, tuttavia, il legale sottolinea che «Poste Italiane non si è costituita parte civile nel processo».

L’imputato ha scelto il dibattimento, confidando che l’accertamento giudiziario «possa riconoscere l’insussistenza di qualsivoglia responsabilità» e valorizzare «la totale buona fede che ha caratterizzato il suo operato». L’istruttoria prenderà avvio nel marzo 2027.