Saluzzo: Un anno di impiego negli spazi comunali tra formazione e lavoro

Sette giovani per il servizio civile

L’ingresso nel mondo del lavoro trova una concreta opportunità nel percorso di dodici mesi che vede protagonisti sette giovani del territorio cuneese, impegnati per 24 ore alla settimana con un rimborso mensile pari a 507,30 euro nei progetti del Servizio Civile promossi dalla municipalità di Saluzzo a partire dallo scorso 18 settembre. 

Attraverso questo cammino le nuove leve sosterranno operativamente la pubblica amministrazione svolgendo mansioni distribuite in quattro differenti uffici municipali, nell’ambito di due distinte linee d’intervento volte a concretizzare la difesa non armata della Patria, il sostegno alla pace e la diffusione dei principi costituzionali mediante un contributo diretto alla vita della collettività.

Sul piano della ripartizione organizzativa, le attività legate all’iniziativa “Ponti di cultura: spazi di scoperta tra libri e arte” registrano l’inserimento dei ventiduenni Flavia Gjergji e Giovanni Volpe, affiancati dalla ventitreenne Anna Maria Gribaudo e dal ventunenne Denis-Gabriel Grosu, suddivisi tra la Biblioteca civica, che ospita le prime due operatrici e Grosu, e gli ambienti museali della Castiglia, ai quali è stato assegnato Volpe. Contestualmente, la proposta denominata «Il Quartiere casa della partecipazione» vede la diciannovenne Celeste Carena e la venticinquenne Matilde Depetris operare rispettivamente nei locali dell’Informagiovani – Spazio Giovani Saluzzo insieme alla ventenne Rebecca Albanese, e negli uffici dello Staff del Sindaco. Le attività predisposte dal comune di Saluzzo si integrano nella rete dei 16 programmi coordinati dall’ente provinciale di Cuneo, a cui fa capo l’erogazione della formazione di carattere generale unitamente al tutoraggio orientativo. 

Durante questo lasso di tempo, i ragazzi avranno modo di maturare abilità professionali che saranno formalmente certificate mediante la consegna di un attestato finale; tali competenze otterranno inoltre una specifica rilevanza nell’ambito delle selezioni pubbliche, con equiparazione al punteggio e alle preferenze solitamente attribuiti ai servizi già prestati all’interno della Pubblica Amministrazione.