Le nuvole parlanti

Mandrake

Il suo mito è – o forse era – talmente forte che persino Gigi Proietti nel film cult  “Febbre da cavallo” di Steno (1976) era chiamato “Mandrake” e le sue assurde imprese di conseguenza “mandrakate”…  In effetti il mago Mandrake creato 90 anni fa negli Stati Uniti da Lee Falk e Phil Davis è entrato a buon diritto non soltanto nella storia del fumetto internazionale ma anche in quella del costume, della fantasia che ha attraversato più generazioni con la pubblicazione delle sue avventure su riviste, albi, libri.
Vestito in ogni occasione con un impeccabile abito da sera e un ampio mantello nero foderato di seta rossa, con un cilindro, baffetti e capelli neri impomatati come Rodolfo Valentino (chi lo ricorda ancora?), Mandrake è stato il primo mago nel mondo dei fumetti, tanto da essere ancora oggi il mago per antonomasia. Deve vedersela con una serie di nemici spaventosi come Klage, un gorilla al quale è stato innestato il cervello di un uomo, Saki abile trasformista circense, Cobra spietato gangster, il tiranno Dementer… 
Accanto a Mandrake ci sono l’assistente Lothar e la fidanzata Narda. Lothar è il re di un’immaginaria tribù africana: alto, grosso e fortissimo, indispensabile in ogni avventura del mago. Narda, naturalmente bellissima, è la principessa di un altro improbabile regno, questa volta situato in Europa centrale (chiamato Cockaigne, cioè Cuccagna!). Con Mandrake vive a Xanadu, un’avveniristica villa fortificata arroccata su una montagna. Con loro, oltre a Lothar, c’è un simpatico factotum giapponese, Hojo.
In molti hanno provato a trasferire sul grande schermo cinematografico le avventure fumettate di Mandrake, ma senza successo, dopo una prima serie negli anni Quaranta. Persino Federico Fellini aveva fatto un progetto che prevedeva Marcello Mastroianni nei panni del mago; poi il regista Duccio Tessari che aveva pensato a David Niven come protagonista (e in effetti Niven assomiglia molto al personaggio di Falk), persino Alain Delon che voleva fare un film con Cassis Clay nei panni Lothar… tutti naufragati.
Le avventure di Mandrake sono ancora pubblicate a fumetti in albi e in volumi. Come per tutti i fumetti originali d’epoca anche per Mandrake c’è un fiorente mercato di collezionisti.