Le nuvole parlanti

Snoopy

Alzi la mano chi non conosce il tenerissimo, irascibile, fantasioso bracchetto Snoopy.
In teoria Snoopy è il cane di Charlie Brown nella saga creato da Charles Schultz, ma il personaggio ha un suo carattere indipendente che considera il bambino dalla faccia rotonda solo come fornitore di pranzi. Per il resto Snoopy ha una sua vita movimentatissima che lo vede, di volta in volta, eroe della Prima guerra mondiale ingaggiare duelli aerei con il Barone rosso; poi diventa scrittore di successo con il celebre incipit del suo romanzo mai concluso “Era una notte buia e tempestosa”; quindi campione di pattinaggio artistico e di tennis.
Farlo vivere in una cuccia è l’unica concessione dell’autore al fatto che Snoopy sia comunque un cane. Ma attenzione: la sua cuccia è dotata di ogni comodità, probabilmente su due piani, con biliardo e pianoforte mentre alle pareti ci sono quadri di Van Gogh.
Dispensatore di baci alla terribile Lucy, pessimo giocatore di baseball nella squadra di Charlie Brown, si diverte a rubare la coperta a Linus per mille motivi e tenta anche di andare a scuola con gli altri bambini tanto che Piperita Patty lo definisce “il bambino più buffo che abbia mai visto”.
Se con gli umani Snoopy si sente superiore, con l’amico uccellino Woodstock piovuto da chissà dove, diventa protettivo e prodigo di consigli.
Snoopy è protagonista, oltre che di fumetti e film, di uno sterminato merchandising e il suo nome, con quello di Charlie Brown, è stato dato al modulo lunare e alla navicella spaziale della missione Apollo 10. Un piccolo eroe internazionale che Schultz ha creato nel segno della simpatia universale.