Acchiappamostre di Anna Cavallera

La mostra della settimana

Ultimi giorni (chiuderà domenica 29 giugno) per visitare la mostra fotografica «Professional Dreamers – The photographer’s eye, the psychologist’s gaze», allestita al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, in Piazza Carlo Alberto, 8 a Torino. 
L’esposizione presenta 94 scatti firmati da Tiziana e Gianni Baldizzone, fotografi indipendenti con un percorso trentennale tra Europa, Giappone e Stati Uniti, i quali hanno lavorato per quattro anni al progetto, affiancati dai testi analitici della psicologa Remigia Spagnolo, specializzata nello studio del sogno professionale. Curata da India Dhargalkar, la rassegna racconta le storie di 15 donne che hanno cambiato vita per seguire le proprie passioni, affrontando sfide e superando barriere culturali e sociali. Il percorso, allestito nel Corridoio della Camera Italiana del Museo, sviluppa un doppio livello di lettura, intrecciando la narrazione visiva alla riflessione psicologica. Ogni immagine, attraverso il colore o il bianco e nero, cerca di cogliere il sogno che guida una vocazione e il modo in cui questa prende forma nel quotidiano.
Gli scatti documentano il cammino di donne provenienti da contesti diversi, accomunate dalla determinazione nel dare spazio alle proprie inclinazioni. Tra loro ci sono figure come l’astrofisica Patrizia Caraveo, l’artista e alpinista Riccarda de Eccher, la scalpellina Lucie Branco e la creatrice di carta washi Eriko Horiki. Le immagini si accompagnano ai testi di Spagnolo, che ne evidenziano le dinamiche interiori, i simboli e le emozioni connesse al processo di realizzazione personale.
Parallelamente alla mostra, il Museo del Risorgimento ha ospitato il ciclo di incontri “L’occhio del fotografo, lo sguardo dello psicologo. Conversazioni sul sogno professionale”. Orari: 10/18, ultimo ingresso alle 17; lunedì chiuso.

Altre mostre

Sabato 21 giugno alle ore 17.30 alla Fondazione Peano di Corso Francia 47, a Cuneo, si terrà l’inaugurazione della mostra “RADICAMENTO”, una duplice esposizione a cura di Ivana Mulatero che vedrà nella sala ipogea una personale di Elena Monaco e, nella saletta al primo piano, una collettiva con opere di Filippo, Sandro, Emilio e Marco Vacchetti, rispettivamente nonno (Filippo), prozii (Sandro ed Emilio) e cugino (Marco) della stessa Monaco. 
Elena Monaco, nata a Carrù nel 1945 è una nota pittrice ed incisore con una solida formazione accademica, sperimentata negli anni a fianco dei maestri Calandri, Francesco Franco e Menzio per la pittura. Ha frequentato la Scuola libera di Nudo e i corsi di Grafica d’arte, oltre a quelli di Grafica presso l’Accademia di Urbino, insegnando infine Disegno Anatomico e Tecniche Pittoriche all’Istituto Europeo del Design. È un’artista di grande talento: il suo linguaggio, in un tragitto articolato, autonomo e grafico, ha come oggetto il corpo solido di uomini e donne, colti da sguardi differenziati in scorci di forme e frammenti sostanziati da linee, tratteggi, segni grafici che modulano la luce tra sfumato e chiaroscuro. La fenomenologia degli effetti visivi e l’interazione con cui l’artista conduce la luce su zone ed aspetti prescelti, nella severa padronanza e gestione del ductus e delle ombre, sfiora l’alchimia tecnica. 
Orari: giovedì-domenica, 15.30/18.30, fino al 20 luglio. Info: 3497528085.
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Ultimo week-end per visitare la mostra personale dell’artista francese Astrid Fremin, allestita negli spazi della chiesa di San Giovanni in borgo Vecchio, a Fossano. 
Racconta Claudio Mana, organizzatore del Comitato di quartiere: «Possiamo intendere Fremin come «artista internazionale» in quanto, dagli studi in Francia alle esperienze formative ed artistiche estere, ha toccato gran parte del pianeta. A New York, negli anni Ottanta del secolo scorso, incontra artisti di calibro internazionale, maestri di fotografia e di scultura; decide pertanto di dedicarsi a quest’ultima privilegiando la lavorazione della pietra e del marmo a «taglio diretto», cioè, modellando l’opera direttamente sul blocco del materiale prescelto senza ausilio di studi preliminari, bozze o disegni».
Fino a domenica 22 giugno, orari: venerdì 17,30/19,30; sabato e domenica 16/19,30.