Via che vai di Anna Maria Faloppa

Piazza Vittorio Veneto

Il Comune di Vittorio Veneto viene creato il 27 settembre 1866  mediante l’unione dei preesistenti Comuni di Ceneda (di origine celtica) e di Serravalle (di origine romana), ricevendo il nome “Vittorio” il 22 novembre successivo in omaggio a Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia. La specificazione “Veneto”, invece, entra in uso dopo la  battaglia decisiva della guerra 1915-18 e sarà  ufficializzata con R.D. 22.07.1923 n. 1765 assieme al conferimento del titolo di  città. 
Tuttavia, la Giunta Municipale intitola piazza Vittorio Veneto  la piazza della Stazione o, più correntemente, la piassa d’la Stassion, già l’8 novembre 1921 in occasione del riordino toponomastico attuato nell’ambito del VI Censimento generale.
E intanto  si  costituisce  il Comitato  per la raccolta dei fondi necessari a erigere  un Monumento ai Caduti, da affidarsi tramite concorso e da collocarsi opportunamente nel piccolo giardino al centro della piazza. L’inaugurazione del  gruppo con il “Fante che fissa lo sguardo morente sulla Patria  in gloria” (bronzo dello scultore senese Guido Bianconi, purtroppo fuso per il recupero del metallo e sostituito da una copia in marmo il 7.07.1943), avviene nel 1922 alla presenza dei Reali ed è il momento finale del processo di riqualificazione dell’area adibita fino agli anni ’90 del 1800 a Campo di Marte, ossia piazza d’armi del Reggimento di Cavalleria di stanza nel Quartiere di san Martino. 
Infatti, sloggiato il Campo di Marte, adeguata la rete delle linee ferroviarie e costruita l’elegante nuova Stazione (1893), l’Amministrazione ferroviaria ovvero la “Società italiana per le strade ferrate del Mediterraneo” aveva completato il tutto spianando un vasto piazzale d’accesso, in seguito ceduto alla Munici¬palità, che man mano aveva provveduto alla sistemazione del fondo per il transito dei veicoli, al marciapiede di pietra (1894), all’aiuola centrale (1902) e all’apertura di una comunicazione diretta con il centro città, cioè  l’attuale via Piave (1921-25).