Via che vai di Anna Maria Faloppa

Via e salita di Santa Chiara

In epoca marchionale il versante della collina saluzzese tra la Castiglia e la porta Pisterna, attraversato dalle mura erette nel 1280, è chiamato Sarta e, di conseguenza, via o ruata Sarte o anche via ad Sartam diviene il nome dell’ampia strada interna, l’odierna via Santa Chiara. Il toponimo, documentato per la prima volta in un atto di vendita del 1468, potrebbe derivare dall’espressione latina Sarta tecta, indicante opere pubbliche oggetto di manutenzione, e quindi ben descriverebbe sia le mura, periodicamente rafforzate perché sul ciglio di un ripido declivio, sia la via, richiedente un’attenta e continua cura in quanto unica trafficata carreggiabile per raggiungere il castello dalle porte ovest della città. 
Nel frattempo l’affermarsi della famiglia Orselli, dichiarata nobile nel 1460 dal marchese Ludovico I e il cui palazzo sorge all’angolo di piazza Castello, conferisce alla via l’aulica denominazione di ruata nobilium fratrum de Orsellis, riportata in un Protocollo del 1478.
Nel 1542 in un edificio limitrofo alla nobile dimora viene trasferito il convento delle Clarisse, fondato nel 1528 da Margherita di Foix vicino all’attuale Santa Maria della Stella, ed ecco comparire una rue du monastère de Sainte Claire nel Consegnamento del 1549.
Palazzo Orselli, acquistato nel 1546 dalla città a scopo di rappresentanza, diventa la sede del palazzo di giustizia e delle carceri, ospita le udienze del Podestà e del Prefetto e infine, insieme con le scuderie e il maneggio coperto marchionali, è inglobato nel convento delle monache (1763), seguendone le sorti fino alla soppressione napoleonica nel 1802 e alla successiva demolizione. 
Richiama perciò un uso plurisecolare l’intitolazione di via di Santa Chiara, deliberata dal Consiglio comunale il 4 giugno 1850; con lo stesso atto la piccola traversa parzialmente gradinata di fronte a Casa Cavassa assurge alla dignità di vicolo o salita di Santa Chiara, confine convenzionale tra i Borghi superiori di mezzo e di San Martino. Una via oggi oggetto di ristrutturazione da parte del Comune.