Acchiappamostre di Anna Cavallera

La mostra della settimana

La mostra «Atelier dei Moderni. Matisse, Braque, Picasso, Bacon» che sarà aperta al pubblico venerdì 2 ottobre alla Reggia di Venaria si preannuncia come uno degli appuntamenti più significativi della stagione culturale piemontese, un capitolo cruciale del progetto biennale che lega il Consorzio alle maggiori istituzioni museali francesi. Il partner d’eccezione è il Musée des Beaux-Arts di Lione, custode di una collezione straordinaria da cui provengono le sessanta opere in esposizione.
Il fulcro tematico della rassegna è spaziale e concettuale: l’atelier. Luogo fisico e mentale, lo studio d’artista viene svelato come laboratorio di sperimentazione e perimetro intimo, ma anche come crocevia di dialoghi e relazioni interpersonali. Il percorso espositivo traccia una lucida narrazione del Novecento, mettendo in scena la transizione dalle avanguardie storiche alle inquietudini del secondo dopoguerra. I visitatori si trovano immersi nella rivoluzione estetica del secolo scorso attraverso maestri assoluti come Henri Matisse, Pablo Picasso, Georges Braque, André Derain, Wifredo Lam, Simon Hantaï e molti altri, firme capaci di ridefinire la purezza della forma e l’autonomia del colore.
La forza della mostra risiede nella sua capacità di far dialogare questa ricerca lirica e compositiva con le tensioni drammatiche dell’Espressionismo e dell’arte postbellica, incarnate dalle lacerazioni di Francis Bacon, dal primitivismo di Jean Dubuffet o dalle geometrie di Hans Hartung. Un’occasione per riflettere criticamente sulla libertà creativa e sulla metamorfosi del linguaggio visivo. Completa l’operazione un ricco programma di laboratori educativi per le nuove generazioni, che trasforma il concetto di atelier da memoria storica a spazio vivo di didattica attiva. Orari: da martedì a domenica, 9.30 - 18.

Altre mostre

Fino al 4 ottobre, la suggestiva Chiesa di San Gregorio a Cherasco ospita “Sguardi ed emozioni”, la mostra personale di Egidio Giubergia. Un appuntamento imperdibile per gli amanti del figurativo contemporaneo, che mette in luce la produzione di un artista autodidatta (classe 1958) capace di trasformare la pittura in un’esigenza espressiva autentica.Dopo aver sperimentato l’olio, l’acrilico e la china, Giubergia trova nell’acquerello il suo mezzo d’elezione. La fluidità del colore diluito sull’infinitamente poroso supporto cartaceo non è qui mero virtuosismo, ma uno strumento d’indagine psicologica. Al centro della ricerca si staglia il ritratto: i volti diventano geografie emotive in cui gli occhi operano come una soglia silenziosa tra realtà e sogno. L’esecuzione tecnica si fa così veicolo di un lirismo intimo, dove le trasparenze cromatiche restituiscono con delicatezza la fragilità dell’esperienza umana. Sabato e domenica: 9.30-12.30 e 14.30-18.30.

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Ultimi giorni per visitare, presso il Polo espositivo di Santo Stefano a Mondovì, “Muse Ribelli” una mostra che traccia un affascinante itinerario critico attraverso cinque secoli di storia dell’arte, indagando l’evoluzione della rappresentazione femminile e il progressivo affermarsi delle donne quali soggetti creativi e non solamente oggetti di contemplazione.
Curata da Consuelo Lollobrigida, l’esposizione riunisce opere provenienti da istituzioni pubbliche e collezioni private, mettendo in dialogo grandi protagoniste della storia dell’arte come Sofonisba Anguissola, Artemisia Gentileschi, Lavinia Fontana, Plautilla Nelli, Elisabetta Sirani, Virginia da Vezzo e Rosalba Carriera con artiste moderne e contemporanee quali Ketty La Rocca, Dadamaino, Vanessa Beecroft, Shirin Neshat, Elisabetta Di Sopra e Alice Pasquini. Accanto ai nomi più celebri trovano spazio anche figure meno conosciute ma fondamentali, come Carlotta Gargalli e Lea Colliva, insieme ad artisti quali Andy Warhol, Giuliano Grittini, Sante Peranda, Giovan Battista Salvi detto il Sassoferrato e Carl Friedrich Heinrich Werner.
Il percorso è arricchito dal progetto fotografico “Il rispetto è l’inizio”, coordinato da Lorena Durante: scatti che trasformano le imprenditrici locali in testimoni di una riflessione sulla parità di genere. 
Fino al 4 ottobre. Orari: 10-13 e 16-20.