Via che vai di Anna Maria Faloppa

Piazzetta Santa Maria

Fino al 1890 la piazzetta Santa Maria, così intitolata formalmente dal Consiglio comunale il 4.06.1850, è lo spazio compreso tra le due Porte di Santa Maria: una sorta di pubblico cortile, a cui si giunge attraverso i sottoportici degli edifici stratificatisi sulle strutture difensive risalenti al 1379. 
All’epoca infatti esistono ancora la Porta interna, anche se modificata da sovrapposizioni settecentesche in seguito alla concessione in enfiteusi a tale Giovanni Beraudi, e la Porta esterna, riedificata in forme monumentali su progetto dell’architetto Michele Guglielmo Borda (1791). 
Il nome della Porta, e quindi della piazzetta, deriva dall’essere posta di fronte all’antica Pieve di Santa Maria, documentata fin dal 1017 nel luogo della futura Cattedrale (1491).
Il 26.04.1889 il Consiglio comunale delibera il drastico “risanamento”, che porta all’aspetto attuale della piazzetta. Si decreta infatti l’abbattimento delle case Lantermini e Chiairano (questa di proprietà dell’Orfanotrofio femminile), che ostruiscono via Sopra le mura, ossia via Valoria, e via Carrera, ossia via Volta, per “far sparire brutture morali e materiali… e far circolare… aria e luce vivificatrice, coefficienti primissimi della pubblica salute”.
Una rara fotografia d’archivio, scattata nell’imminenza dei lavori, documenta una piazzetta  poligonale, acciottolata, attraversata dalla canalina di scolo, chiusa da una sequenza di tre edifici (quelli da demolire) di altezze diverse, chiaramente già vuoti di occupanti e con tutte le finestre prive di vetri e di imposte.
Nell’edificio più a destra si apre il grande arco della Porta interna, rivolto verso via Maghelona. 
In quello centrale, un portone a due ante spalancato costituisce il rustico ingresso del Negozio salsamentario e da commestibili della vedova Pecchio, come dichiara l’insegna appesa accanto alla targa toponomastica. 
Infine l’edificio a sinistra, alto e stretto, quasi una torre scalare, si salda  con la casa dai piccoli portici tuttora esistente.